Le 18 Tavole di Padre Raimondo: previsione Lotto

Dalle carte ingiallite del Reverendissimo Padre Raimondo una sestina che torna a parlare nel luglio 2026


Nelle stanze silenziose dove il tempo pareva essersi fermato, tra carte ingiallite, effemeridi, calamai e tavole ricoperte di numeri, gli antichi studiosi cercavano un ordine là dove l’occhio comune vedeva soltanto il capriccio dell’urna. Fra costoro occupa un posto particolare il Reverendissimo Padre Raimondo da Santa Croce, religioso, astronomo e cultore delle discipline cabalistiche vissuto nell’Ottocento, al quale vengono attribuite le celebri 18 Tavole.

Non siamo davanti a un procedimento nel quale bisogna sommare gli estratti, costruire piramidi, calcolare distanze o applicare chiavi numeriche. Occorre chiarirlo subito, perché mescolare tecniche differenti significherebbe tradire proprio quella semplicità che rende riconoscibile l’opera. Le tavole di Padre Raimondo costituiscono un calendario numerico ciclico: a ciascun gruppo di anni corrisponde una tavola e, all’interno di essa, ogni mese possiede una sestina prestabilita.

L’estrazione dell’11 luglio 2026 non serve quindi a generare da zero i numeri. I numeri erano già scritti nella tavola collegata all’anno e al mese. L’estrazione ci consente, invece, di osservare quali elementi della sestina si siano già manifestati, in quali ruote e in quali posizioni. È una differenza sostanziale. Il metodo autentico fornisce la sestina mensile; la lettura dell’ultima estrazione permette soltanto di restringere il campo operativo senza introdurre formule estranee.

Chi era Padre Raimondo da Santa Croce

Le notizie tramandate descrivono Padre Raimondo come uno dei più conosciuti astronomi e cabalisti del suo tempo. La sua morte viene collocata nel 1869. Dopo la sua scomparsa, familiari e amici avrebbero rinvenuto fra gli appunti privati le tavole utilizzate nelle sue ricerche sul Lotto.

Quelle carte, secondo il racconto giunto sino a noi, erano state costruite adattando ai tempi dell’autore un’antica concezione numerica attribuita alla tradizione di Rutilio Benincasa. In questo articolo, tuttavia, non utilizzeremo la Tavola di Rutilio, né altri abbinamenti successivi. La richiesta è precisa: lavorare esclusivamente con le 18 Tavole di Padre Raimondo. A quelle rimarremo fedeli.

Gli antichi resoconti attribuivano alle tavole la capacità di indicare, nell’arco di un mese, numeri utili per il primo, terzo e quinto estratto determinato, oltre che per la formazione di ambi e terni. Parole come “eccezionale” o “infallibile” erano frequenti nella letteratura lottistica dell’Ottocento. Oggi dobbiamo leggerle come testimonianza del linguaggio dell’epoca, non come garanzia matematica.

Una tavola può tramandare una regola e offrire una traccia; non può obbligare l’urna a rispettarla. La speranza rimane, ma deve camminare accanto alla prudenza.Le 18 Tavole di Padre Raimondo: previsione Lotto

Il ciclo dei diciotto anni

Le tavole seguono una successione ciclica. Ogni tavola ritorna dopo 18 anni. Per esempio, la Tavola numero 13 è indicata per gli anni 1954, 1972, 1990, 2008 e 2026. La differenza tra un anno e il successivo della serie è sempre pari a diciotto.

La verifica è immediata:

1972 meno 1954 = 18

1990 meno 1972 = 18

2008 meno 1990 = 18

2026 meno 2008 = 18

Essendo l’anno in esame il 2026, dobbiamo utilizzare esclusivamente la Tavola numero 13. Non si tratta di una scelta personale e nemmeno di una tavola selezionata dopo aver osservato i risultati. È la corrispondenza prevista dal ciclo originario.

All’interno della Tavola numero 13, la riga dedicata a luglio contiene la seguente sestina:

50 – 53 – 66 – 68 – 89 – 90

Questi sono, e devono restare, i numeri fondamentali del metodo per il mese di luglio 2026. La riga presenta tutti valori compresi tra 1 e 90 e non richiede adattamenti, trasformazioni o riduzioni. Qualunque numero estraneo a questa sestina rappresenterebbe una contaminazione con un altro procedimento.

La sestina di luglio 2026

Guardata in maniera semplice, la sestina di Padre Raimondo mostra tre coppie naturali:

50 – 53

66 – 68

89 – 90

Questa divisione non costituisce una nuova formula, ma aiuta soltanto a leggere l’ordine nel quale i sei numeri sono stati trascritti. Abbiamo una coppia nella cinquantina, una nella sessantina e una coppia finale collocata al limite superiore dell’urna.

C’è anche da dire che due delle tre coppie sono formate da numeri vicini: il 66 e il 68 sono separati da due unità, mentre 89 e 90 sono consecutivi. La prima coppia, 50 e 53, presenta invece una distanza pari a tre. Sono osservazioni interne alla sestina, non previsioni aggiuntive.

Il punto decisivo rimane un altro: che cosa è accaduto nell’estrazione dell’11 luglio?Le 18 Tavole di Padre Raimondo: previsione Lotto

L’estrazione dell’11 luglio 2026 esaminata con le 18 Tavole

Confrontiamo la sestina mensile 50, 53, 66, 68, 89 e 90 con i numeri estratti sulle undici ruote.

A Cagliari sono usciti 50 e 53, rispettivamente come quarto e quinto estratto.

A Milano è uscito il 53 come primo estratto.

A Napoli è uscito il 68 come terzo estratto.

A Palermo è uscito il 90 come secondo estratto.

A Roma è uscito il 68 come secondo estratto.

I numeri 66 e 89 non sono comparsi in nessuna ruota.

La prima constatazione è evidente: nell’unica estrazione analizzata si sono manifestati quattro dei sei numeri della Tavola numero 13. Il 50 è comparso una volta, il 53 due volte, il 68 due volte e il 90 una volta. Complessivamente abbiamo quindi sei presenze appartenenti alla sestina mensile.

La seconda constatazione è ancora più interessante. Sulla ruota di Cagliari si è formato direttamente l’ambo 50 – 53, interamente contenuto nella tavola. Questo risultato non deve essere inseguito come se fosse obbligato a ripetersi. Va riconosciuto per ciò che è: una risposta già avvenuta.

Troppo spesso, nel Lotto, si commette l’errore di scoprire una condizione soltanto dopo che ha vinto e di continuare a giocare proprio la combinazione già estratta. È comprensibile, perché il risultato appena visto esercita un richiamo potente. Ma il passato, una volta avvenuto, non diventa automaticamente il futuro.

Le posizioni determinate indicate dall’antica regola

Le cronache relative alle 18 Tavole parlano in particolare di primo, terzo e quinto estratto. Per questa ragione non dobbiamo limitarci a contare le semplici presenze. Occorre osservare dove siano avvenute.

Il 53 è uscito come quinto estratto a Cagliari.

Il 53 è uscito come primo estratto a Milano.

Il 68 è uscito come terzo estratto a Napoli.

Abbiamo dunque tre riscontri nelle posizioni tradizionalmente indicate dal metodo. Il dato più netto riguarda il 53, ripetutosi su due ruote differenti e, in entrambi i casi, in una posizione determinata contemplata dall’antica esposizione: quinto a Cagliari e primo a Milano.

È questa coincidenza che conduce alla scelta delle due ruote operative. Non perché Cagliari e Milano possano offrire certezze maggiori, ma perché sono i due compartimenti nei quali il medesimo elemento della tavola si è manifestato nelle posizioni più coerenti con la regola tramandata.

Napoli offre a sua volta un buon riscontro attraverso il 68 al terzo posto. Dovendo però restringere il gioco a non più di due ruote, preferisco non allargare la previsione. Cagliari e Milano condividono lo stesso numero guida, il 53, e questa convergenza appare più pulita.Le 18 Tavole di Padre Raimondo: previsione Lotto

Perché non si devono aggiungere altre operazioni

Arrivati a questo punto sarebbe facile prendere i numeri estratti, sommarli, calcolare diametrali, vertibili, figure o distanze. Non lo faremo. Sarebbe forse possibile ottenere altre combinazioni, ma non sarebbero più il risultato delle 18 Tavole di Padre Raimondo.

Il metodo originario ci consegna la sestina 50 – 53 – 66 – 68 – 89 – 90. L’estrazione ci mostra che il 50 – 53 ha già prodotto un ambo a Cagliari, che il 53 ha avuto una doppia risposta determinata e che il 68 ha trovato una collocazione significativa a Napoli.

Restano completamente assenti il 66 e l’89. È su questi due elementi che può essere costruita una riduzione prudente. Occorre però essere sinceri: la scelta dei numeri ancora mancanti è una selezione operativa applicata alla sestina, non una regola espressamente descritta come obbligatoria da Padre Raimondo.

La previsione integralmente fedele al testo antico rimarrebbe la sestina completa. La riduzione serve esclusivamente a evitare un gioco troppo esteso e costoso.

La scelta dell’ambata 66

Tra i due numeri ancora assenti, assegno la precedenza al 66. La ragione è semplice e visibile. Nella disposizione originale della tavola, il 66 segue immediatamente il 53, che è stato il numero più significativo dell’ultima estrazione per quantità di presenze e per posizioni determinate.

La successione riportata sulla riga di luglio è:

50 – 53 – 66 – 68 – 89 – 90

Il 53 ha già risposto a Cagliari e Milano. Il numero successivo della serie, il 66, non si è ancora manifestato. Non affermo che questa vicinanza nella tavola costituisca un richiamo matematico. Dico soltanto che, dovendo scegliere una sola ambata senza ricorrere ad altri metodi, il 66 rappresenta la soluzione più lineare.

L’89 rimane il secondo elemento assente e diventa l’abbinamento naturale del 66 nella parte più ristretta della previsione.

Formazione degli ambi secchi

Il primo ambo proposto è 53 – 66. Il 53 assume la funzione di numero già attivo, mentre il 66 rappresenta il primo elemento ancora mancante nella sequenza della tavola.

Il secondo ambo è 66 – 89. In questo caso vengono uniti i due soli numeri della sestina che non sono apparsi su nessuna ruota nell’estrazione esaminata.

La terzina nasce dall’unione dei tre elementi centrali della nostra lettura:

53 – 66 – 89

Il 53 è il punto di partenza, il 66 è l’ambata principale e l’89 è il secondo numero ancora in attesa di una manifestazione. Tutto rimane all’interno della Tavola numero 13. Nessun numero viene aggiunto dall’esterno.

Ruote e durata del gioco

Le ruote scelte sono Cagliari e Milano. A Cagliari il 53 è apparso al quinto posto e ha partecipato all’ambo 50 – 53. A Milano lo stesso 53 è stato estratto al primo posto. La doppia presenza determinata rappresenta la convergenza più evidente offerta dall’estrazione dell’11 luglio.

La validità non dovrebbe superare il mese a cui la tavola appartiene. Il gioco può quindi essere seguito per un massimo di cinque colpi, fermandosi comunque al termine di luglio 2026. Una tavola mensile non dovrebbe essere trascinata ad agosto soltanto perché il risultato desiderato non si è verificato.

Allo stesso modo, l’eventuale sortita dell’ambata o di uno degli ambi deve chiudere il tentativo. Inseguire una seconda vincita dopo aver ottenuto la prima significa modificare strada facendo il limite stabilito inizialmente.

Quanto vale realmente questa convergenza

Diciamocelo senza tanti giri di parole: nessuna tavola antica può trasformare il Lotto in un gioco prevedibile. Le estrazioni rimangono indipendenti e casuali. Il fatto che quattro numeri della sestina siano comparsi nell’ultima estrazione è interessante dal punto di vista del metodo, ma non rende inevitabile la sortita degli altri due.

Ciò che possiamo affermare è più limitato, ma anche più serio. La Tavola numero 13 è quella indicata per il 2026; la riga di luglio contiene sei numeri precisi; quattro di essi si sono già manifestati; il 53 ha risposto due volte nelle posizioni contemplate dall’antica regola; il 66 e l’89 risultano ancora assenti.

Da questi fatti nasce la previsione. Il resto appartiene all’urna.

La posta deve quindi restare contenuta e proporzionata alle proprie possibilità. Non serve aumentarla a ogni colpo e non bisogna tentare recuperi. Un metodo può rendere il gioco più ordinato; non deve rendere disordinata la vita di chi lo segue.Le 18 Tavole di Padre Raimondo: previsione Lotto

Le 18 Tavole come testimonianza della cultura popolare

Al di là della previsione, queste carte conservano qualcosa che merita rispetto. Raccontano un tempo nel quale astronomia, aritmetica, fede, cabala e osservazione popolare convivevano nello stesso quaderno. Il religioso guardava il cielo, il ricevitore ascoltava i sogni dei clienti, lo studioso riempiva pagine di numeri e il giocatore aspettava il sabato come si aspetta una risposta.

Oggi abbiamo archivi elettronici, programmi velocissimi e statistiche calcolate in pochi secondi. Eppure continuiamo a tornare verso quelle tavole. Non perché il passato possedesse necessariamente segreti che noi abbiamo perduto, ma perché in quelle pagine riconosciamo il desiderio umano di trovare un filo nel disordine.

Padre Raimondo non poteva conoscere il Lotto moderno, la ruota Nazionale o la frequenza attuale delle estrazioni. Le sue tavole, però, hanno attraversato quasi due secoli. Sono arrivate sino a noi come un vecchio orologio che continua a segnare le ore, anche se nessuno può assicurare che le segni con assoluta precisione.

Le carte antiche non comandano il futuro. Ci ricordano, semmai, quanta pazienza abbia impiegato l’uomo nel tentativo di comprenderlo.

Approfondimenti su Lotto Gazzetta

Per proseguire il viaggio fra procedure storiche, verifiche numeriche e differenti scuole lottistiche, possono essere consultate queste pagine e questi approfondimenti:

Metodi antichi del Lotto: https://lottogazzetta.it/metodi-antichi/

Raccolta dei metodi del Lotto: https://lottogazzetta.it/metodi-lotto/

Archivio delle estrazioni: https://lottogazzetta.it/estrazioni-lotto/

Mauro Rabano e lo Scarto e Incarto: https://lottogazzetta.it/mauro-rabano-e-lo-scarto-e-incarto-previsione-lotto-dallestrazione-del-27-06-2026/

La sfida degli undici personaggi: https://lottogazzetta.it/previsioni-lotto-sfida-undici-personaggi/

Per scoprire altre strategie, previsioni e ricostruzioni dedicate ai grandi autori del passato, il punto di riferimento rimane Lotto Gazzetta: https://lottogazzetta.it/

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La sentenza finale, dunque, rimane circoscritta alla Tavola numero 13 e al mese di luglio. Il 53 ha già bussato due volte, il 66 attende ancora dietro la porta e l’89 rimane nell’ultima ombra della sestina. Aprirà davvero l’urna quella porta? Nessuno può saperlo. Possiamo soltanto osservare, scegliere con misura e lasciare che sia il fato a pronunciare l’ultima parola.

📜 La Sentenza dell’Antico


Ruote: Cagliari e Milano
Ambata Aurea: 66
Ambi Secchi: 53-66 e 66-89
Terzina per Ambo e Terno: 53-66-89

“Che la Dea Bendata posi il suo sguardo su questi numeri.”

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A cura di Gino Pinna

La passione per i numeri e per le storie che essi nascondono è una fiamma che per Gino Pinna si accende molto presto. La sua avventura nel mondo della lottologia inizia ufficialmente nel 1989, quando il suo talento lo porta a entrare nelle redazioni di testate storiche del settore come "la Schedina" e "la Settimana del Lotto". In un ambiente così competitivo, la sua profonda comprensione delle dinamiche del gioco e la sua innata capacità analitica emergono con una rapidità sorprendente. In pochi mesi, brucia le tappe e viene promosso alla prestigiosa carica di Direttore Tecnico, un ruolo che gli permette di affinare le sue competenze e di diventare un punto di riferimento per migliaia di lettori. Spinto da una visione imprenditoriale e dal desiderio di creare un dialogo ancora più diretto con gli appassionati, dopo un paio d'anni compie il grande passo: diventa editore di se stesso, fondando testate che hanno fatto la storia del settore e che ancora oggi sono nel cuore di molti, come "Lotto Gazzetta" e il mensile "Lotto Gazzetta Mese". Dopo aver guidato con successo il mondo dell'editoria cartacea, vicende familiari lo portano a una scelta difficile ma necessaria: lasciare la carta stampata per abbracciare una nuova, grande avventura. Nasce così Lottogazzetta.it, l'eredità digitale di un'esperienza ultra trentennale, un progetto ambizioso creato per un unico, grande scopo: offrire a tutti, neofiti e veterani, gli strumenti per affrontare il mondo del Lotto, 10eLotto e SuperEnalotto con intelligenza, strategia e consapevolezza. Oggi, attraverso il sito, Gino mette a disposizione il suo immenso bagaglio di conoscenze, esplorando ogni singolo aspetto del gioco: dalla statistica più rigorosa alla saggezza popolare della Smorfia, dallo sviluppo di metodi inediti alla creazione di sistemi complessi, dall'interpretazione dei sogni allo studio affascinante del rapporto tra Astrologia e Numerologia. Un punto di riferimento completo, nato da una vita dedicata a svelare i segreti della fortuna.

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