La cabala dell’oste romano negli anni Venti: il registro che separava debiti e sogni
Una ricostruzione narrativa dichiarata, tra una Roma di botteghe, conti segnati a matita e speranze tenute con i piedi per terra.
Una ricostruzione narrativa dichiarata, tra una Roma di botteghe, conti segnati a matita e speranze tenute con i piedi per terra.
Una ricostruzione narrativa nella Roma degli anni Trenta: tra bottoni, numeri e una scelta difficile, il Lotto resta un linguaggio della speranza, non una certezza.
Una ricostruzione narrativa dichiarata, ambientata nella Roma degli anni Cinquanta, dove un fornaio raccoglieva i sogni dei clienti e una giocata mancata diventava una lezione di prudenza.
Una ricostruzione narrativa nella Roma degli anni Quaranta, tra scale ascoltate, sogni affidati alla carta e memoria popolare.
Un racconto ricostruito tra registri ingialliti, partenze difficili e una giocata nata quasi per caso
Una ricostruzione narrativa dichiarata nella Roma degli anni Trenta, tra lavoro, prudenza e numeri affidati alla tradizione popolare.
Una ricostruzione narrativa tra registri ingialliti, una giocata affidata alla speranza e il richiamo prudente dell’estrazione più recente.