Il Quaderno della Nonna: L’Ambo Secco per il 3 Febbraio 2026

La Nonna trasforma la paura in fortuna con l’Ambo Secco per il 3 Febbraio 2026


Buongiorno, nipotini miei virtuali ( così a detto di salutarvi la Nonna). Qui è Gino Pinna che vi scrive, e oggi il mio cuore è un po’ più pesante del solito, ma carico di quella speranza che solo stando accanto a una colonna come mia Nonna si può respirare. Sapete, la vita è un’estrazione continua: a volte escono i numeri che abbiamo giocato, altre volte la ruota gira in un modo che non ci aspettavamo. Ma come dice sempre lei, l’importante è non smettere mai di tenere in mano la cedola della speranza.

Stamattina la sveglia è suonata presto, molto prima che il sole decidesse di fare capolino dietro le colline. Avevo promesso alla Nonna di accompagnarla alla USL per alcune analisi del sangue e dei controlli di routine che la facevano stare in ansia da qualche giorno.

L’ho trovata già pronta, seduta sul bordo del letto con la sua borsa di pelle nera e quel cappotto buono che usa solo per le “occasioni ufficiali”. Non diceva una parola, e per chi conosce mia Nonna, il silenzio è un segnale più forte di un grido. Era giù di morale, lo vedevo dai suoi occhi che evitavano i miei, persi a guardare le venature del pavimento in graniglia.

Durante il tragitto in macchina, l’aria era densa. Ho provato a scherzare, a dirle che con tutto il sangue che le avrebbero tolto, finalmente avrebbero trovato la formula magica del Lotto direttamente nei globuli rossi. Lei ha accennato un sorriso stanco, di quelli che si fanno per educazione verso chi ti vuole bene. “Ginetto,” mi ha detto sottovoce, “la paura non è per l’ago, è per quello che i fogli racconteranno.

A una certa età, ogni analisi sembra un esame di maturità dove non sai se hai studiato abbastanza.” Le ho stretto la mano, calda e rugosa, e le ho ricordato che lei è una roccia, che ha superato tempeste ben peggiori di un prelievo mattutino. Mentre aspettavamo il responso e la fine della procedura, ho visto la sua fragilità, quella che raramente mostra al mondo, e ho capito quanto sia importante esserci, semplicemente esserci.Il Quaderno della Nonna: L'Ambo Secco per il 3 Febbraio 2026

Il Segreto del Quaderno

Tornati a casa, l’atmosfera è cambiata non appena abbiamo varcato la soglia. Il profumo di lavanda e di casa vecchia ha iniziato a sciogliere quella tensione che ci aveva accompagnati nei corridoi bianchi e asettici dell’ospedale. L’ho fatta accomodare sulla sua poltrona di velluto, quella con lo schienale un po’ logoro ma che accoglie ogni osso del suo corpo come un abbraccio su misura. “Nonna, adesso rilassati. Al caffè ci pensa il tuo barista preferito,” le ho detto, cercando di mantenere quel tono spiritoso che tanto le serve in questi momenti.

Mentre la moka iniziava a borbottare in cucina – quel suono che è la vera colonna sonora della felicità domestica – l’ho sbirciata dal corridoio. La Nonna aveva allungato la mano verso la credenza bassa, quella dove tiene le “cose sacre”. Ne è uscito lui: il Quaderno dei Segreti. È un oggetto che emana quasi un’aura di mistero. La copertina, un tempo blu, è ora di un colore indefinibile tra il grigio e il seppia, consumata da migliaia di sfregamenti. Le pagine sono gonfie di ritagli di giornale, appunti presi a margine di vecchi calendari e tabelle scritte con una calligrafia che trema come un ramoscello al vento, ma che mantiene una decisione ferrea.

“Vieni qui, Ginetto,” mi ha chiamato con voce più ferma. “Porta quel caffè e prendi la penna. Le analisi mi hanno messo tristezza, ma la tristezza è come il fango: se la lavori bene, ci puoi costruire un mattone per la fortuna.” Ha aperto il quaderno a una pagina specifica, datata anni ’70, dove apparivano cerchiati dei calcoli complessi. Mi ha spiegato che oggi voleva usare il “Metodo della Speranza Silenziosa”, una tecnica che lei applica solo quando il cuore è un po’ in affanno.

“Vedi, nipotino, quando la vita ti toglie qualcosa, il Lotto te lo restituisce sotto altra forma. È una legge di compensazione. Oggi il mio timore deve trasformarsi in numeri, perché il timore è energia che non può andare sprecata.”Il Quaderno della Nonna: L'Ambo Secco per il 3 Febbraio 2026

La Smorfia della Nonna

La Nonna ha sorseggiato il caffè, quello amaro come piace a lei perché “la dolcezza bisogna mettersela dentro con i pensieri, non con lo zucchero”, e ha iniziato la sua analisi. Ha guardato l’estrazione di riferimento e poi ha ripensato alla nostra mattinata. “Il numero del sangue è il 18,” ha esordito, “ma oggi non lo giochiamo. Oggi giochiamo la reazione alla paura. Quando siamo entrati in quel corridoio, c’era un signore che leggeva un giornale e la pagina era piegata sul numero 26. E poi c’è stata quella suora che mi ha sorriso: la suora fa 33, ma il suo sorriso fa 4. Però non è questo il punto.”

La Nonna si è illuminata quando ha ricordato un dettaglio che a me era sfuggito. “Ti ricordi l’orologio della sala d’attesa? Era fermo. Segnava le 8 e un quarto. Quel fermarsi del tempo è il segno. Quando il tempo si ferma per la preoccupazione, bisogna guardare oltre.” Ha iniziato a incrociare i dati dell’ultima estrazione con le distanze ciclometriche che solo lei sa calcolare a mente. “Il 90 è il numero della paura, ma il 9 è quello della liberazione. Se noi sottraiamo la nostra ansia alla ruota del destino, cosa ci resta? Resta la forza della famiglia.”

“Nipotini miei,” ha detto rivolgendosi idealmente a tutti voi che leggete, “la Smorfia non è solo un elenco di sogni. È la capacità di leggere i segni che Dio e la vita ci seminano davanti ogni giorno. Anche una puntura sul braccio può essere un messaggio. Il numero della medicina è il 72, ma noi oggi cerchiamo la guarigione del cuore.” Ha passato il dito rugoso sulla pagina del quaderno, fermandosi su un calcolo basato sulla Ruota di Cagliari, la ruota del cuore e della terra cruda.Il Quaderno della Nonna: L'Ambo Secco per il 3 Febbraio 2026

L’Ambo Secco

Arriviamo al dunque. La Nonna ha posato la tazzina e mi ha guardato dritta negli occhi. Quel velo di malinconia era sparito, sostituito dalla scintilla della sfida. “Ginetto, scrivi bene. Non serve giocare mille numeri e spendere i soldi del pane. Ne servono due. Due numeri che si tengono per mano, come abbiamo fatto noi stamattina nel corridoio della USL. Due numeri che si completano.”

La scelta è caduta su una coppia che lei definisce “elettrica”. Il primo è il numero della prova, il secondo è quello del traguardo. Mi ha spiegato che questi due numeri sono usciti dal calcolo della distanza tra il primo estratto di Bari e l’ultimo di Venezia, corretti con il “coefficiente della nonna”. “Sono numeri che si vogliono bene, Ginetto. Non si lasciano mai soli. Sono come il caffè e il biscotto: uno dà forza, l’altro dà conforto.”

Mi ha raccomandato di dirvi che la fortuna non ha fretta. “Se non escono subito, non disperate. La pazienza è la virtù dei forti e dei giocatori sani. Chi corre troppo cade, chi cammina piano arriva lontano e vede meglio il paesaggio.” Ha poi aggiunto un consiglio di vita che mi ha commosso: “Non aspettate di stare male per stringere la mano a chi amate. Fatelo oggi, mentre il sole è ancora alto, anche se fuori piove o se siete preoccupati per un esame. L’amore è l’unica vincita che non va mai in prescrizione.”Il Quaderno della Nonna: L'Ambo Secco per il 3 Febbraio 2026

Il Consiglio della Nonna 

👵 Il Regalo della Nonna

(Dal “Quaderno dei Segreti”, dall’estrazione del 3/2/2026 per 4 colpi)

Ruota Secca: CAGLIARI

AMBO SECCO: 19 – 81

(Da giocare anche su TUTTE e NAZIONALE per recupero)


“Giocate poco, nipotini miei, che la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo!”

Dopo aver scritto questi numeri con la solita solennità, la Nonna si è appoggiata di nuovo allo schienale. Sembrava più leggera, quasi che l’atto di estrarre quei numeri dal caos della mattinata l’avesse guarita più di qualsiasi medicina. Mi ha guardato e, con un mezzo sorriso furbo, ha aggiunto: “E adesso, Ginetto, portami un altro di quei biscotti secchi che sono nascosti in dispensa. Le analisi sono fatte, i numeri sono dati… ora lasciamo che il destino faccia il suo mestiere.”

Io l’ho lasciata lì, immersa nei suoi pensieri e nei suoi ricordi, con il gatto che finalmente si era deciso a saltarle sulle ginocchia. Uscendo dalla stanza, ho guardato quel quaderno rimasto aperto sul tavolo. È incredibile come un mucchio di fogli ingialliti possa contenere tanta saggezza e tanta speranza. Ricordate che il Lotto è un gioco, ma il bene che ci vogliamo è la cosa più seria che abbiamo. Giocate con la testa, sognate con il cuore, e vogliate bene alle vostre nonne, finché potete portarle a fare le analisi e scherzare con loro davanti a un caffè.

Vi saluto con affetto, e che la Dea Bendata possa bussare alla vostra porta proprio come ha fatto stamattina la speranza a casa della Nonna. Un abbraccio dal vostro Gino Pinna.

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A cura di Gino Pinna

La passione per i numeri e per le storie che essi nascondono è una fiamma che per Gino Pinna si accende molto presto. La sua avventura nel mondo della lottologia inizia ufficialmente nel 1989, quando il suo talento lo porta a entrare nelle redazioni di testate storiche del settore come "la Schedina" e "la Settimana del Lotto". In un ambiente così competitivo, la sua profonda comprensione delle dinamiche del gioco e la sua innata capacità analitica emergono con una rapidità sorprendente. In pochi mesi, brucia le tappe e viene promosso alla prestigiosa carica di Direttore Tecnico, un ruolo che gli permette di affinare le sue competenze e di diventare un punto di riferimento per migliaia di lettori. Spinto da una visione imprenditoriale e dal desiderio di creare un dialogo ancora più diretto con gli appassionati, dopo un paio d'anni compie il grande passo: diventa editore di se stesso, fondando testate che hanno fatto la storia del settore e che ancora oggi sono nel cuore di molti, come "Lotto Gazzetta" e il mensile "Lotto Gazzetta Mese". Dopo aver guidato con successo il mondo dell'editoria cartacea, vicende familiari lo portano a una scelta difficile ma necessaria: lasciare la carta stampata per abbracciare una nuova, grande avventura. Nasce così Lottogazzetta.it, l'eredità digitale di un'esperienza ultra trentennale, un progetto ambizioso creato per un unico, grande scopo: offrire a tutti, neofiti e veterani, gli strumenti per affrontare il mondo del Lotto, 10eLotto e SuperEnalotto con intelligenza, strategia e consapevolezza. Oggi, attraverso il sito, Gino mette a disposizione il suo immenso bagaglio di conoscenze, esplorando ogni singolo aspetto del gioco: dalla statistica più rigorosa alla saggezza popolare della Smorfia, dallo sviluppo di metodi inediti alla creazione di sistemi complessi, dall'interpretazione dei sogni allo studio affascinante del rapporto tra Astrologia e Numerologia. Un punto di riferimento completo, nato da una vita dedicata a svelare i segreti della fortuna.

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