Previsioni Lotto Nonna: L’Ambo della Sciarpa per oggi

La Nonna torna con un metodo caldo come la lana: ecco la previsione dal suo quaderno segreto per i nipotini di LottoGazzetta


Previsioni Lotto Nonna dal quaderno dei segreti

Cari lettori di LottoGazzetta, o meglio, come direbbe lei con quel sorriso che scioglie anche il ghiaccio di gennaio: “Benvenuti a casa, nipotini miei”. Oggi la vostra visita virtuale profuma di lana cardata, di anice stellato e di quella tranquillità sospesa che si trova solo nelle case di una volta, dove il tempo sembra essersi fermato per riprendere fiato.

Sono passato a trovarla questo primissimo pomeriggio, un venerdì grigio e pungente qui a Roma, con quel vento di tramontana che ti entra nelle ossa e ti fa desiderare solo un camino acceso. Dopo le fatiche delle feste, di cui vi ho raccontato nell’articolo precedente, ero convinto di trovarla ancora a letto, magari con una borsa dell’acqua calda e il rosario tra le mani, a riposare dopo aver cucinato per un esercito durante il Capodanno.

E invece? Invece la Nonna è una roccia antica, una di quelle pietre miliari che non si spostano nemmeno con le cannonate. L’ho trovata lì, nel suo santuario domestico: il salottino buono.

Era seduta sulla sua imponente poltrona di velluto verde bosco, quella con i braccioli un po’ consunti dove ha appoggiato i gomiti per decenni, riflettendo su numeri, sogni e destini. Le gambe coperte da un plaid a scacchi rossi, gli occhiali spessi calati sulla punta del naso e, tra le mani, un turbinio di movimenti veloci e ritmici. Tic, tac, tic, tac. Il rumore dei ferri da maglia era l’unica colonna sonora della stanza, accompagnato dal borbottio della moka che saliva lenta in cucina.Previsioni Lotto Nonna: L’Ambo della Sciarpa per oggi

«Gino, chiudi quella porta che entra il gelo!» mi ha rimproverato senza nemmeno alzare lo sguardo dal suo lavoro. «Non vedi che sto contando i punti? Se perdo il conto, viene fuori una sciarpa storta, proprio come certe estrazioni del Lotto che non hanno né capo né coda».

Mi sono avvicinato per baciarle la fronte, che profumava di sapone di Marsiglia e talco. «Nonna, ma non dovevi riposarti? I postumi del cenone, la stanchezza… l’abbiamo detto a tutti i lettori che ti saresti presa una pausa».

Lei ha fermato i ferri per un istante, mi ha guardato con quegli occhi acquosi ma vispi, e ha sorriso scuotendo la testa. «Riposare? E chi ci pensa ai miei nipotini? L’inverno è ancora lungo, Gino mio. Fuori fa freddo, e se non copro io le loro speranze con un bel numero caldo, chi lo fa? La Lottomatica? Quella è un ente freddo, non ha cuore. La Nonna invece… la Nonna vi deve tenere al caldo».

Sta sferruzzando una sciarpa di lana grezza, color tortora. Dice che è per me, perché mi vede sempre con il collo scoperto e ha paura che mi ammali. Ma io so, e voi sapete, che ogni gesto della Nonna nasconde un presagio, un calcolo, un’intuizione legata al Gioco.

Il Segreto del Quaderno e la “Teoria dei Nodi”

Mentre lei riprendeva il ritmo ipnotico dei ferri — un dritto, un rovescio, due dritti, un accavallato — ho notato che il suo famoso Quaderno dei Segreti non era sul tavolo, ma era aperto, in equilibrio precario, proprio sul bracciolo della poltrona verde. Le pagine, ingiallite dal tempo e macchiate qua e là da vecchie gocce di caffè, erano ferme su una sezione che non avevo mai notato prima.

La calligrafia tremolante ma decisa, vergata con quella stilografica che carica solo con inchiostro nero, recitava un titolo sottolineato tre volte: “Quando il filo si intreccia, il numero si lega”.

«Nonna, stai studiando mentre lavori a maglia?» ho chiesto, indicando il quaderno.Previsioni Lotto Nonna: L’Ambo della Sciarpa per oggi

«Gino, figlio mio, tu guardi ma non osservi» ha risposto lei, puntando un ferro verso il soffitto come una bacchetta magica. «Il Lotto è come una sciarpa di lana. È tutto un intreccio. Non puoi guardare un numero da solo, poverino, morirebbe di freddo. I numeri devono stare vicini, devono legarsi, devono formare una trama. Vedi questo nodo qui?» ha indicato un punto più spesso nella trama della sciarpa. «Questo è un intoppo. Quando c’è un intoppo nella lana, vuol dire che c’è un ritardatario che sta per uscire. Quando invece il filo scorre liscio, è il momento dei numeri gemelli o delle cadenze».

Si è fermata, ha preso il quaderno e lo ha accarezzato. «Stanotte non ho dormito molto, mi facevano male le giunture. Sarà l’umidità. E allora mi sono messa a contare le pecorelle, ma poi le pecorelle sono diventate numeri, e la lana delle pecorelle è diventata questa sciarpa. Ho capito che dovevo cercare una ruota che ha bisogno di calore, una ruota “fredda” e umida, proprio come questa giornata».

Il metodo che ha scelto oggi non è matematico nel senso moderno del termine. Non ci sono calcolatrici o algoritmi. C’è la Ciclometria del Filo. La Nonna sostiene che la distanza tra un numero e l’altro nell’estrazione precedente deve essere colmata, proprio come si ripara un buco in un calzino o si chiude una maglia.

La Smorfia della Nonna: Tra Lana e Ferri

Ho versato il caffè nelle tazzine di ceramica bianca scheggiata, quelle “da battaglia” che usa quando siamo solo noi in famiglia. Lei ha inzuppato un biscotto secco e ha iniziato la sua analisi, trasformando la realtà domestica in oro colato per le ricevitorie.

«Ascolta bene, Gino, e scrivi tutto per i nipotini, che poi si dimenticano e giocano i numeri del gatto morto che non c’entrano niente».

«Allora» ha esordito, posando la tazzina. «Io sono qui che lavoro. L’azione è sferruzzare. E lavorare a maglia, nella mia Smorfia personale, quella che mi ha insegnato la bisnonna Assunta, porta il numero 11. Perché i ferri sono due, sono dritti, sono paralleli. L’11 sono le gambe dei ferri».

Ha ripreso a lavorare. «Poi c’è la materia prima. Senza la lana non si fa nulla. La Lana, Gino, è morbida, avvolgente. Nella tradizione è il 55. Ma attento…»

Ha abbassato la voce, come se i muri potessero rubarle la previsione. «Questa lana è grezza, pizzica un po’. E serve per coprirsi dal Freddo intenso. E dove fa più freddo, dove c’è l’umidità che ti entra nelle ossa come sta succedendo a me oggi? A Venezia. In laguna, con quella nebbia che non vedi a un palmo dal naso».Previsioni Lotto Nonna: L’Ambo della Sciarpa per oggi

«Quindi Venezia è la ruota?» ho chiesto io, prendendo appunti freneticamente sul mio tablet, che lei guarda sempre con sospetto.

«Certo che è Venezia! Dove vuoi andare con la sciarpa, a Palermo? Lì c’è il sole! A Venezia serve la sciarpa. E poi guarda…» Ha indicato il calendario appeso al muro, quello con le foto di Padre Pio. «Siamo a Gennaio. Gennaio è il mese 1. Se metti l’1 vicino all’altro 1 dei miei ferri, cosa ottieni? L’11. Tutto torna, come il cerchio di un gomitolo».

Ma la Nonna non si ferma mai alla superficie. Ha socchiuso gli occhi, calcolando mentalmente rotazioni e diametrali. «Però, nipotino mio, c’è un’altra cosa. Io questa sciarpa la sto facendo lunga, lunga, lunga… per proteggerti. La protezione, il coprire… mi porta a pensare che il 55 (la lana) deve essere accompagnato dal suo compagno naturale. Se giri il 55, se lo guardi allo specchio… o se pensi alla musica dei ferri…»

Si è interrotta bruscamente. «No, stavo per confonderti. Rimaniamo sulla semplicità. Le cose semplici sono quelle che escono di più. Ferri e Lana. Lavoro e Materia. 11 e 55. È un ambo che sa di fatica e di ricompensa».

L’Ambo Secco: Perché questi numeri si “vogliono bene”

La teoria della Nonna sui numeri che “si vogliono bene” è qualcosa che dovrebbe essere studiato all’università. Secondo lei, certi numeri hanno un’affinità elettiva. Non possono stare lontani.

«Vedi, l’11 è un numero gemello» mi spiega, indicando le due cifre uguali. «È un numero forte, maschile, dritto. Il 55 è un altro gemello, è la musica, è la signora che balla. L’11 porta i ferri, il 55 porta il filo. Senza i ferri il filo è solo un mucchio per terra. Senza il filo i ferri sono solo bastoncini inutili. Hanno bisogno l’uno dell’altro per creare qualcosa, per creare la maglia. Ecco perché questo Ambo Secco su Venezia è potente: perché è un ambo di Creazione».Previsioni Lotto Nonna: L’Ambo della Sciarpa per oggi

Ha poi aggiunto un dettaglio tecnico, per i più esperti tra voi nipotini: «Se guardi le ultime estrazioni, Venezia ha dormito un po’ sulle decine basse. È ora che si svegli. E poi, ho sognato che il gomitolo cadeva e rotolava verso l’acqua. L’acqua è Venezia. Non si scappa».

La Nonna ha poi chiuso il quaderno con un colpo secco, alzando un po’ di polvere magica. «Ho finito la lezione, Gino. Ora fammi finire questa riga che altrimenti perdi il segno».

Ma prima di congedarmi, ha voluto dettarmi il riassunto esatto da mettere nel “box bello”, quello che voi aspettate con ansia. Eccolo, direttamente dalla voce della Nonna, tra un punto dritto e uno rovescio.

Il Consiglio della Nonna

👵 Il Regalo della Nonna

(Dal “Quaderno dei Segreti”, per l’estrazione di venerdì 9 Gennaio e x altri 4 colpi)

Ruota Secca: VENEZIA

AMBO SECCO: 11 – 55

(Da giocare anche su TUTTE e NAZIONALE per recupero)


“Giocate poco, nipotini miei, che la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo! E copritevi bene che fa freddo!”

Concludendo

Mentre mi alzavo per andarmene, con il profumo del caffè ormai svanito ma con il cuore riscaldato da questa visita, la Nonna mi ha allungato un sacchetto di carta oleata. Dentro c’erano due fette di quel ciambellone che avevamo mangiato, avvolte con cura. «Portalo a casa, che sei sciupato» mi ha detto.

Sulla soglia, l’ho guardata un’ultima volta. Era tornata piccola nella sua grande poltrona verde, i ferri che si muovevano veloci, tessendo la lana e forse il destino di stasera. Nonostante i postumi delle feste, nonostante l’inverno, la Nonna è lì per noi. E il suo impegno con voi, nipotini di LottoGazzetta, è il filo più forte di tutti.

Che la fortuna (e la sciarpa della Nonna) vi avvolga tutti.

Un abbraccio dal vostro Gino Pinna.

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A cura di Gino Pinna

La passione per i numeri e per le storie che essi nascondono è una fiamma che per Gino Pinna si accende molto presto. La sua avventura nel mondo della lottologia inizia ufficialmente nel 1989, quando il suo talento lo porta a entrare nelle redazioni di testate storiche del settore come "la Schedina" e "la Settimana del Lotto". In un ambiente così competitivo, la sua profonda comprensione delle dinamiche del gioco e la sua innata capacità analitica emergono con una rapidità sorprendente. In pochi mesi, brucia le tappe e viene promosso alla prestigiosa carica di Direttore Tecnico, un ruolo che gli permette di affinare le sue competenze e di diventare un punto di riferimento per migliaia di lettori. Spinto da una visione imprenditoriale e dal desiderio di creare un dialogo ancora più diretto con gli appassionati, dopo un paio d'anni compie il grande passo: diventa editore di se stesso, fondando testate che hanno fatto la storia del settore e che ancora oggi sono nel cuore di molti, come "Lotto Gazzetta" e il mensile "Lotto Gazzetta Mese". Dopo aver guidato con successo il mondo dell'editoria cartacea, vicende familiari lo portano a una scelta difficile ma necessaria: lasciare la carta stampata per abbracciare una nuova, grande avventura. Nasce così Lottogazzetta.it, l'eredità digitale di un'esperienza ultra trentennale, un progetto ambizioso creato per un unico, grande scopo: offrire a tutti, neofiti e veterani, gli strumenti per affrontare il mondo del Lotto, 10eLotto e SuperEnalotto con intelligenza, strategia e consapevolezza. Oggi, attraverso il sito, Gino mette a disposizione il suo immenso bagaglio di conoscenze, esplorando ogni singolo aspetto del gioco: dalla statistica più rigorosa alla saggezza popolare della Smorfia, dallo sviluppo di metodi inediti alla creazione di sistemi complessi, dall'interpretazione dei sogni allo studio affascinante del rapporto tra Astrologia e Numerologia. Un punto di riferimento completo, nato da una vita dedicata a svelare i segreti della fortuna.

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