- Ciclometria Applicata: Metodo Fabarri Triangolo Isoscele
- L’Estetica della Ragione: Perché Fabarri è ancora attuale
- Analisi Tecnica: Il Triangolo Isoscele tra Napoli e Palermo
- La Teoria della Reazione Strutturale
- L’importanza della Distanza 45 e il Diametrale
- L’Insegnamento di Fabarri: Non solo Numeri, ma Visione
- Analisi Complementare: Le Ruote di Supporto
- La Bellezza della Simmetria
- Come Gestire la Previsione
- Considerazioni Finali
Il Triangolo Inscritto: Studio approfondito dal Metodo Fabarri Triangolo Isoscele applicato all’estrazione del 20 gennaio 2026
Ciclometria Applicata: Metodo Fabarri Triangolo Isoscele
Cari amici e appassionati di quella disciplina meravigliosa che è la Ciclometria, benvenuti in questo spazio di riflessione e calcolo. Oggi non siamo qui per consultare oroscopi o sognare numeri improbabili. Siamo qui, con il compasso in mano e la mente lucida, per onorare l’eredità intellettuale dell’Avvocato Fabrizio Arrigoni, il celebre Fabarri. Egli ci ha insegnato che il quadro estrattivo non è un rumore bianco, ma una sinfonia scritta in un linguaggio geometrico che attende solo di essere tradotto.
L’Estetica della Ragione: Perché Fabarri è ancora attuale
Molti si chiedono come sia possibile che studi compiuti decenni fa possano ancora oggi avere una validità scientifica nel contesto del Lotto moderno. La risposta è di una semplicità disarmante: le leggi della geometria e della distanza circolare sono immutabili. Un cerchio diviso in 90 punti sarà sempre lo stesso, sia nel 1960 che nel 2026. Il Maestro Fabarri ebbe l’intuizione geniale di trattare i numeri non come entità astratte, ma come coordinate spaziali. Se un numero esce, occupa uno spazio; se due numeri escono, creano una tensione; se tre numeri si dispongono in modo armonico, il sistema tende naturalmente alla chiusura della figura per ripristinare l’equilibrio perduto.
Nell’estrazione del 20 Gennaio 2026, abbiamo assistito a un fenomeno che Fabarri avrebbe definito “un richiamo irresistibile della simmetria”. Analizzando le ruote di Napoli e Palermo, emerge una configurazione che non può essere ignorata. Chi si ferma alla superficie vede solo dei numeri, ma noi, guidati dal “Compasso”, vediamo le linee di forza che collegano il Sud della nostra penisola in un abbraccio matematico.
Analisi Tecnica: Il Triangolo Isoscele tra Napoli e Palermo
Entriamo nel vivo della nostra indagine. Il punto di partenza sono i quinti estratti, le “sentinelle” che chiudono il sipario di ogni ruota. A Napoli troviamo il 62, mentre a Palermo brilla il 30. La prima operazione che ogni studioso di Fabarri deve compiere è il calcolo della distanza ciclometrica.
La distanza tra 62 e 30 è 32. (62 – 30 = 32). Poiché 32 è inferiore a 45, questa è la nostra distanza reale sul cerchio. Immaginate ora questi due numeri come due punti su una circonferenza. Essi formano la base di quello che diventerà il nostro Triangolo Isoscele. Per definizione, un triangolo isoscele ha due lati uguali. Il nostro compito è trovare il Vertice, ovvero quel numero che si trova esattamente alla stessa distanza dal 62 e dal 30.
Il calcolo del punto medio è fondamentale. Se dividiamo la distanza 32 per due, otteniamo 16. Ora, aggiungendo 16 al numero minore (30 + 16) o sottraendo 16 dal numero maggiore (62 – 16), arriviamo al medesimo, splendido risultato: il numero 46.
Distanze verificate:
Dal 46 al 62 = distanza 16.
Dal 46 al 30 = distanza 16.
La perfezione è servita. Abbiamo ottenuto un triangolo con lati 16, 16 e base 32. In ciclometria, questa figura rappresenta una delle strutture più stabili e promettenti.
La Teoria della Reazione Strutturale
Perché il 46 dovrebbe sortire? Fabarri spiegava che il cerchio ciclometrico odia il vuoto. Quando due numeri di base (62 e 30) appaiono in posizione isotopa (entrambi quinti estratti), creano una sorta di “depressione numerica” nel punto del vertice teorico. È come se il sistema avesse lanciato un sasso in uno stagno: le onde si propagano e devono necessariamente convergere verso il punto di equilibrio, che in questo caso è il vertice 46.
Inoltre, dobbiamo considerare l’ambiente circostante. A Napoli, l’estrazione presenta anche il numero 16. Notate nulla? Il 16 è esattamente la misura della distanza dei lati del nostro triangolo! Questa non è una coincidenza, è quello che il Maestro chiamava “Il Segnale di Conferma”. La presenza della distanza stessa all’interno del quadro estrattivo funge da catalizzatore, accelerando i tempi di sortita della previsione.
L’importanza della Distanza 45 e il Diametrale
Un altro pilastro del pensiero di Fabarri è il concetto di diametrale. Ogni numero ha un suo opposto a distanza 45. Il diametrale del 46 è il numero 1. In alcune varianti del metodo, si potrebbe considerare il numero 1 come elemento di recupero, ma la forza di questa struttura isoscele è così marcata verso il centro che il 46 rimane la nostra ambata principale. La simmetria rilevata tra Napoli e Palermo è di tipo “puro”, poiché coinvolge numeri che appartengono a diverse decine ma che si integrano armoniosamente nella somma 92, cara alle ricerche del Maestro sulla quadratura.
Se guardiamo con attenzione, la somma tra i due elementi di base è 62 + 30 = 92. Fabarri dedicò interi capitoli alla “Somma 92”, considerandola la chiave di volta per molte ambate di successo. Il numero 46, che è esattamente la metà di 92, assume quindi una valenza simbolica e matematica doppia: è sia vertice geometrico che baricentro aritmetico della struttura.
L’Insegnamento di Fabarri: Non solo Numeri, ma Visione
Leggendo i testi originali di Fabarri, come quelli riportati nei suoi bollettini degli anni ’60, si percepisce una profonda avversione per il gioco d’azzardo inteso come pura fortuna. Egli scriveva: “Il ricercatore deve porsi davanti all’urna con l’umiltà dello scienziato. Ogni estrazione è un esperimento che conferma o smentisce una teoria”. La teoria del triangolo isoscele è stata confermata migliaia di volte nel corso dei decenni.
Prendiamo un esempio storico per dare respiro alla nostra analisi. Nell’estrazione del 13 gennaio 1968, Fabarri individuò una condizione simile tra Roma e Torino. Anche allora, una distanza netta e una posizione isotopa portarono alla sortita dell’ambata e dell’ambo secco in soli tre colpi. La chiave fu la pazienza e la determinazione nel seguire la figura fino alla sua naturale conclusione.
Analisi Complementare: Le Ruote di Supporto
Sebbene il fulcro dell’azione sia l’asse Napoli-Palermo, un buon “Compasso” non ignora mai i segnali laterali. Notiamo che a Roma e Genova è presente il numero 29 in posizione isotopa (quarto estratto a Genova, quarto estratto a Roma). Il 29 è il vicino di casa del nostro 30 e del 28 (diametrale del 73, presente a Napoli). Questi piccoli segnali di “frizione numerica” indicano che l’area dei numeri vicini al 30 e al 60 è in forte fermento. Tuttavia, la pulizia geometrica del triangolo 62-30-46 rimane la più solida su cui puntare.
Il numero 46, inoltre, appartiene alla Cadenza 6. Se guardiamo l’estrazione complessiva, la cadenza 6 è presente con il 16 a Napoli e Cagliari, il 56 a Cagliari e l’86 a Palermo. Questa “fame” di cadenza 6 rinforza ulteriormente la nostra tesi: il 46 è il candidato ideale per soddisfare l’esigenza di equilibrio del sistema estrattivo in questo particolare momento ciclico.
La Bellezza della Simmetria
Osservate ancora una volta il cerchio immaginario. Il 62 si trova nella parte medio-alta della circonferenza. Il 30 si trova nella parte bassa. Tracciando la linea che li unisce, abbiamo una corda che attraversa il cerchio. Il 46 si posiziona esattamente a metà strada su uno dei due archi. È una visione di una bellezza quasi architettonica. Come diceva il Maestro: “Il caso non esiste, esiste solo l’ordine che non abbiamo ancora compreso.” Ogni volta che individuiamo una figura come questa, sentiamo di aver fatto un passo avanti verso la comprensione di quell’ordine superiore.
La tecnica del Triangolo Isoscele non è solo un modo per ricavare numeri, è un esercizio mentale che ci educa alla proporzione. Ci insegna che ogni azione (la sortita di due numeri) produce una reazione (la necessità di un terzo numero di chiusura). È la terza legge della dinamica applicata alla numerologia scientifica.
📐 La Quadratura del Cerchio
Tecnica: Il Triangolo Inscritto (Vertice Isoscele)
Ruote di Calcolo: Napoli – Palermo
Ambata Principale: 46
Ambi Secchi Geometrici: 46-16, 46-30, 46-62
Quartina per Ambo e Terno: 46-16-30-62
“La matematica non è un’opinione, è una previsione.”
Come Gestire la Previsione
Un vero studioso di Fabarri sa che la fretta è nemica del successo. Il gioco va seguito con costanza. Suggeriamo di puntare sull’ambata 46 principalmente sulla ruota di Napoli (dove il segnale del 16 è più forte) e, per prudenza e copertura, sulla ruota di Palermo. Gli ambi secchi, formati dal vertice e dai componenti della base o dal segnale di distanza, sono lo strumento per puntare a una vincita più sostanziosa.
La quartina 46-16-30-62 rappresenta la sintesi perfetta dell’intera struttura geometrica rilevata. Giocarla per ambo e terno su Napoli e Palermo significa abbracciare l’intera figura, proteggendosi nel caso in cui il sistema decida di riprodurre i numeri di base insieme al nuovo vertice.
Considerazioni Finali
In conclusione, l’estrazione del 20 gennaio 2026 ci ha offerto un saggio gratuito di armonia universale. Abbiamo visto come dal caos apparente di 55 numeri estratti su 11 ruote, emerga prepotentemente una legge di simmetria che lega Napoli a Palermo attraverso il numero 46. Questo è il “Lotto Scientifico” che amiamo, lontano dalle urla dei ciarlatani e vicino al silenzio laborioso del ricercatore.
Ricordate sempre le parole di Fabarri: lo studio viene prima del gioco, e la comprensione viene prima della vincita. Se vincerete con questo metodo, non sarà merito della fortuna, ma della vostra capacità di aver riconosciuto l’ordine laddove altri vedevano solo il caso. Continuate a studiare, continuate a misurare e, soprattutto, continuate a guardare il mondo attraverso il cerchio ciclometrico. La verità è scritta nei numeri, dobbiamo solo avere la pazienza di leggerla.
Alla prossima analisi, sempre sotto il segno del rigore e della passione geometrica!
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A cura di Gino Pinna
La passione per i numeri e per le storie che essi nascondono è una fiamma che per Gino Pinna si accende molto presto. La sua avventura nel mondo della lottologia inizia ufficialmente nel 1989, quando il suo talento lo porta a entrare nelle redazioni di testate storiche del settore come "la Schedina" e "la Settimana del Lotto". In un ambiente così competitivo, la sua profonda comprensione delle dinamiche del gioco e la sua innata capacità analitica emergono con una rapidità sorprendente. In pochi mesi, brucia le tappe e viene promosso alla prestigiosa carica di Direttore Tecnico, un ruolo che gli permette di affinare le sue competenze e di diventare un punto di riferimento per migliaia di lettori. Spinto da una visione imprenditoriale e dal desiderio di creare un dialogo ancora più diretto con gli appassionati, dopo un paio d'anni compie il grande passo: diventa editore di se stesso, fondando testate che hanno fatto la storia del settore e che ancora oggi sono nel cuore di molti, come "Lotto Gazzetta" e il mensile "Lotto Gazzetta Mese". Dopo aver guidato con successo il mondo dell'editoria cartacea, vicende familiari lo portano a una scelta difficile ma necessaria: lasciare la carta stampata per abbracciare una nuova, grande avventura. Nasce così Lottogazzetta.it, l'eredità digitale di un'esperienza ultra trentennale, un progetto ambizioso creato per un unico, grande scopo: offrire a tutti, neofiti e veterani, gli strumenti per affrontare il mondo del Lotto, 10eLotto e SuperEnalotto con intelligenza, strategia e consapevolezza. Oggi, attraverso il sito, Gino mette a disposizione il suo immenso bagaglio di conoscenze, esplorando ogni singolo aspetto del gioco: dalla statistica più rigorosa alla saggezza popolare della Smorfia, dallo sviluppo di metodi inediti alla creazione di sistemi complessi, dall'interpretazione dei sogni allo studio affascinante del rapporto tra Astrologia e Numerologia. Un punto di riferimento completo, nato da una vita dedicata a svelare i segreti della fortuna.