- Quadrato a Diagonale Fissa: L’architettura segreta del cerchio
- L’Eredità di Fabarri: Oltre l’Illusione del Ritardo
- Che cos’è il Quadrato a Diagonale Fissa?
- Analisi del Bollettino del 5 Febbraio 2026
- L’Intuizione del Compasso: Il Calcolo dell’Elemento Correttivo
- L’Insegnamento Ciclometrico: Fisica al Servizio della Numerica
- La Legge del Terzo e i Cicli di Chiusura
- Conferme dal Bollettino: Il “Vicino” 89
- Pedagogia del Gioco: La Gestione della Previsione
- Riflessioni Finali sulla Ciclometria
Analisi della struttura armonica Roma-Torino e il calcolo dell’elemento correttivo 88 per la chiusura del sistema misurale 90
Quadrato a Diagonale Fissa: L’architettura segreta del cerchio
Cari amici e studiosi del mirabile ordine numerico, sedetevi comodamente. Oggi il bollettino dell’estrazione del 5 Febbraio 2026 ci offre un’occasione che definire preziosa è riduttivo. Come diceva sempre il Maestro Fabrizio Arrigoni, meglio noto come Fabarri, “il caso non esiste, esiste solo l’ordine che non abbiamo ancora compreso”. Noi siamo qui per comprendere quell’ordine, per usare il nostro Compasso e tracciare le linee di forza che governano l’urna.
L’Eredità di Fabarri: Oltre l’Illusione del Ritardo
Prima di scendere nei dettagli tecnici, è fondamentale ripulire la mente dalle tossine del gioco comune. Fabarri ha speso anni a combattere quella che definiva “la più grande e pericolosa illusione”: il gioco sui numeri ritardatari. Quante lacrime sono state versate inseguendo un numero solo perché assente? Il ritardo, ci insegna il Maestro, non accumula probabilità; è solo una lacuna statistica che può prolungarsi all’infinito senza che nessuna forza possa impedirlo. Credere che l’uscita sia imminente dopo 100 o 200 settimane è una pura illusione, poiché qualsiasi ritardo è suscettibile di prolungarsi e non esiste legge che ne limiti la durata.
Noi, invece, ci rivolgiamo alla Ciclometria. Questa scienza considera i 90 numeri come elementi di una circonferenza perfetta. In questo spazio, ogni numero ha un’energia strutturale dettata dalla sua posizione e dai suoi rapporti con gli altri. Non cerchiamo numeri “stanchi”, cerchiamo numeri “chiamati” dalla geometria. Tutte le branche della scienza registrano continui progressi, e non vi è ragione di supporre che anche la numerica non debba fare passi avanti nello studio delle complesse leggi che ne regolano l’evoluzione. E oggi, Roma e Torino ci stanno lanciando un segnale inequivocabile attraverso la figura del Quadrato a Diagonale Fissa.
Che cos’è il Quadrato a Diagonale Fissa?
Per chi si avvicina oggi a questi studi, chiariamo la struttura della nostra figura. Si tratta di una figura composta da quattro numeri, ossia due coppie uscite in due diverse ruote nella medesima estrazione e nelle medesime posizioni. Quando si dispongono queste coppie consecutive l’una sotto l’altra, si forma un quadrato, del quale bisogna innanzi tutto tracciare e calcolare una sola diagonale. Questa diagonale divide il quadrato in due triangoli che avranno nella diagonale stessa un lato comune.
La perfezione di questa struttura risiede in un numero: 90. In un quadrato armonico perfetto, la somma delle distanze circolari (calcolate nel limite massimo di 45) dei tre lati di ciascun triangolo deve essere uguale a 90. È il segnale che il cerchio si è chiuso, che l’equilibrio è stato raggiunto. Ma cosa succede quando la somma non è 90? È lì che il ricercatore esperto può, con apposita operazione di confronto, calcolare il cosiddetto elemento correttivo.
Analisi del Bollettino del 5 Febbraio 2026
Apriamo il quadro estrazionale e osserviamo con attenzione millimetrica. Notiamo subito una sincronia perfetta tra le ruote di Roma e Torino nelle prime due posizioni, un fenomeno di isotopia che attira immediatamente il nostro sguardo:
- ROMA: 43 (1° estratto), 21 (2° estratto)
- TORINO: 05 (1° estratto), 25 (2° estratto)
Disponendo questi numeri l’uno sotto l’altro come ci indica Fabarri, formiamo la nostra figura quadratica:
TORINO: 05 . 25
Il primo passo è tracciare la diagonale che unisce il 43 al 25. Calcoliamo la sua distanza circolare. Ricordate: la distanza circolare è il percorso più breve sulla circonferenza di 90 punti. Tra 43 e 25 la distanza è 18 (43 – 25 = 18). Questa diagonale divide il nostro quadrato in due triangoli.
Analisi del Triangolo Superiore: 43 – 05 – 25
Procediamo con il rigore di un progetto ingegneristico, misurando i lati di questa prima figura geometrica:
- Distanza tra 43 e 05: 38 unità circolari.
- Distanza tra 05 e 25: 20 unità circolari.
- Distanza Diagonale tra 43 e 25: 18 unità circolari.
- Somma totale delle distanze: 38 + 20 + 18 = 76.
La somma risulta 76. Non abbiamo raggiunto il totale 90. La figura è “aperta”, manca di stabilità strutturale.
Analisi del Triangolo Inferiore: 43 – 21 – 25
Vediamo ora l’altra faccia del sistema:
- Distanza tra 43 e 21: 22 unità circolari.
- Distanza tra 21 e 25: 4 unità circolari.
- Distanza Diagonale tra 43 e 25: 18 unità circolari.
- Somma totale delle distanze: 22 + 4 + 18 = 44.
Anche qui, l’armonia non è completa. La struttura manifesta un vuoto energetico che l’estrazione successiva tenderà a colmare.
L’Intuizione del Compasso: Il Calcolo dell’Elemento Correttivo
Fabarri ci insegna che quando la somma 90 manca, dobbiamo prevedere la comparsa del dato correttivo. Come trovarlo? Dobbiamo cercare il numero che, inserito nel triangolo, porti uno dei lati alla misura sacra di 45 (il diametro del cerchio). I quadrati in cui figura almeno un lato con misura 45 mostrano una più spiccata efficacia di riproduzione a breve termine, poiché il diametro è il vincolo più forte del cerchio.
Prendiamo il primo triangolo (43-05-25) con somma 76. Per arrivare a 90 ci mancano 14 unità. Ma se volessimo trasformare il lato 43-05 (distanza 38) in un lato diametrale di 45, dovremmo integrare la misura. Il numero che si trova a distanza 45 dal 43 è l’88. Infatti, 43 + 45 = 88.
Verifichiamo se il numero 88 armonizza il resto del triangolo rispetto alla nostra diagonale fissa 18:
- Nuovo lato armonico 43-88: 45.
- Nuovo lato armonico 88-25: La distanza circolare tra 88 e 25 è 27.
- Diagonale invariata 43-25: 18.
- Somma finale: 45 + 27 + 18 = 90.
Abbiamo trovato la “doppia chiusura misurale 90”. Il numero 88 è l’elemento correttivo richiesto dalla struttura geometrica per raggiungere la perfezione.
L’Insegnamento Ciclometrico: Fisica al Servizio della Numerica
Perché questo calcolo è valido? La matematica ci insegna che, considerate tutte le coppie possibili, la media delle somme è 91 e quella delle differenze è circa 30. Se una somma ha un valore inferiore all’indice medio, dovrà esserci un’altra coppia che attua una compensazione. È un principio di fisica applicato al movimento estrattivo: se un ambo registra valori inferiori o superiori agli indici medi, sarà soggetto all’effetto combinato delle tendenze che integrano le medie.
Nel nostro caso, la struttura Roma-Torino è sbilanciata. L’urna “sente” questa mancanza di equilibrio. La forza strutturale geometrica è indubbiamente un fattore assai importante nell’evoluzione estrattiva dei numeri. L’88 non è solo un numero, è la risposta a una tensione misurale.
La Legge del Terzo e i Cicli di Chiusura
Il Maestro ci ha insegnato la Legge del Terzo: in un ciclo di 18 estrazioni, circa un terzo dei numeri tende a ripetersi. Quando una struttura geometrica come il nostro quadrato “aperto” si manifesta, il tempo di attesa per la sua chiusura è solitamente molto breve, spesso entro le 5-6 estrazioni. La chiusura del ciclo comporta la scadenza del termine utile, ed è questo un vantaggio di poco conto per il giocatore intelligente.
La previsione che scaturisce da questo studio non è un semplice azzardo. È il risultato di una tensione misurale che deve risolversi. Il numero 43, capogruppo del nostro quadrato e vertice della diagonale, possiede un’energia di riproduzione altissima. Ricordiamo inoltre che i quadrati armonici riproducono quasi sempre uno dei loro lati perimetrali.
Conferme dal Bollettino: Il “Vicino” 89
Un ricercatore attento guarda sempre oltre il singolo calcolo. Notate nulla nell’estrazione odierna del 5 Febbraio? Il numero 89 è sortito come terzo estratto sia a Torino che a Palermo, e come quinto a Bari. L’89 è il “vicino” immediato del nostro elemento correttivo 88. Fabarri considerava queste ripetizioni come segnali di una forte corrente strutturale che “chiama” il numero gemello o integratore. La presenza dell’89 su Torino conferma che l’area vibratoria dell’88 è già attivata.
Pedagogia del Gioco: La Gestione della Previsione
Ascoltatemi bene: la Ciclometria è una disciplina per menti ordinate. Fabarri raccomandava sempre di distribuire le poste con “accorta proporzione”. Non serve giocare decine di numeri; la forza di questo metodo risiede nella sua concentrazione chirurgica. Pochi elementi, scelti con il rigore del compasso, sono più efficaci di masse informi di numeri giocati a caso.
Il gioco si sviluppa principalmente sulle ruote di calcolo, Roma e Torino. Tuttavia, la “Permanenza Unica” di cui parlava il Maestro ci suggerisce che un ambo così armonico può manifestarsi anche “per tutte” le ruote se la forza strutturale è sufficientemente vasta. Ma è sulle ruote di base che ci aspettiamo la chiusura definitiva del quadrato.
📐 La Quadratura del Cerchio
Tecnica: Il Quadrato a Diagonale Fissa x 5 concorsi
Ruote di Calcolo: Roma e Torino dal 06/02/2026
Ambata Principale: 43
Ambi Secchi Geometrici: 43-88, 43-21, 43-05
Quartina per Ambo e Terno: 43 – 88 – 21 – 05
“La matematica non è un’opinione, è una previsione.”
Riflessioni Finali sulla Ciclometria
Cari studiosi, spero che questa lunga dissertazione vi abbia aiutato a comprendere che il Lotto, visto attraverso gli occhi di Fabarri, non è un antro oscuro di speranze vane, ma un luminoso laboratorio di geometria applicata. Abbiamo preso un bollettino apparentemente casuale e vi abbiamo rintracciato un quadrato, abbiamo misurato i suoi lati, scoperto la sua imperfezione e calcolato il numero necessario per guarirla.
Il numero 88, come elemento correttivo, e il 43, come ambata cardine, non sono nomi estratti a sorte da un cappello, ma i termini di un’equazione armonica che attende la sua risoluzione naturale. Portate con voi questo insegnamento: cercate sempre l’equilibrio, cercate il 90, cercate il diametrale 45. Perché nella meravigliosa armonia dei numeri, nulla è lasciato al caso per chi sa usare il Compasso.
Alla prossima scoperta geometrica!
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Pedagogia del Gioco: La Gestione della Previsione