- La ricerca della simmetria perfetta sul Quadrato a Diagonale Fissa
- Il Grande Miraggio: Perché Abbandonare il Ritardo
- L’Essenza della Ciclometria: Il Cerchio dei 90 Numeri
- Il Metodo: Il Quadrato a Diagonale Fissa
- Analisi del Quadro Estrattivo del 13 Febbraio 2026
- Il Calcolo Rigoroso delle Distanze
- La Prova dell’Armonia: La Somma 90
- Pedagogia Numerica: Perché il 90 è Sovrano?
- Approfondimento: L’Importanza dell’Isotopia
- L’Eredità di Fabarri: Un Cammino di Studio
- Consigli Pratici per il Giocatore Accorto
- Interpretazione della Previsione
- Verso l’Armonia Totale
Applicazione del metodo strutturale di Fabrizio Arrigoni sulle ruote di Roma e Torino per la ricerca dell’equilibrio numerico
La ricerca della simmetria perfetta sul Quadrato a Diagonale Fissa
Benvenuti, cari cercatori d’ordine. Sedetevi comodi, aprite il vostro quaderno a quadretti e preparate il compasso della mente. Oggi non parleremo di sogni, né di cabale oscure. Oggi parleremo di Geometria. Come diceva il mio stimato Maestro, l’Avvocato Fabrizio Arrigoni, meglio noto come Fabarri, le estrazioni non avvengono a caso e un tessuto di legami e rapporti è il sottofondo armonico dei numeri e dei loro avvicendamenti. Io sono “Il Compasso” e il mio compito è guidarvi attraverso i segreti di questo ordine mirabile.
Il Grande Miraggio: Perché Abbandonare il Ritardo
Prima di immergerci nell’analisi tecnica dell’estrazione del 13 Febbraio 2026, è doveroso fare una riflessione profonda sulla psicologia del giocatore. Quello del ritardo è un argomento sul quale sono stati versati fiumi d’inchiostro e, purtroppo, anche fiumi di lacrime. Molti amatori del Lotto cadono nell’errore grossolano di credere che un numero, pervenuto a un’assenza prolungata, debba necessariamente uscire a breve. Questa è quella che Fabarri definiva la più grande e pericolosa illusione.
Qualsiasi ritardo, per elevato che sia, è suscettibile di prolungarsi nel tempo. Non esiste alcuna forza fisica o metafisica nell’urna capace di spingere fuori un numero solo perché manca da cento estrazioni. La legge del caso non incontra alcuna difficoltà tecnica a produrre un ritardo di 210 estrazioni rispetto a uno di 150. Pertanto, la nostra ricerca si sposta dal tempo allo spazio. Cerchiamo la struttura, non l’assenza. Cerchiamo la simmetria, non il vuoto statistico.
L’Essenza della Ciclometria: Il Cerchio dei 90 Numeri
La ciclometria è quel metodo che considera i numeri estratti come elementi che compongono figure geometriche iscritte in un cerchio. Immaginate i numeri da 1 a 90 disposti lungo una circonferenza perfetta. In questo spazio, la distanza tra due numeri non è la semplice sottrazione aritmetica, ma la distanza circolare, che non può mai superare il valore di 45. Se la differenza naturale tra due numeri è 60, la loro misura reale sul cerchio sarà 30 (ovvero 90 meno 60). Questo limite di 45 è il nostro orizzonte, la metà esatta della nostra circonferenza lottistica.
Perché il cerchio? Perché il cerchio è la figura della perfezione e del ritorno. Fabarri ci ha insegnato che quando una serie di numeri estratti forma una figura geometrica regolare o equilibrata, si crea una tensione strutturale che “chiama” la riproduzione degli elementi stessi. È una questione di armonia, simile a quella che regola la musica o l’architettura classica.
Il Metodo: Il Quadrato a Diagonale Fissa
Il metodo che applicheremo oggi è una delle perle lasciateci da Fabarri: Il Quadrato a Diagonale Fissa. Si tratta di una figura composta da quattro numeri, ossia due coppie uscite in due ruote diverse, ma nelle medesime posizioni estrazionali. Questa condizione di isotopia (stessa posizione) è fondamentale perché garantisce la simmetria del campo figurale.
Se disponiamo questi quattro numeri l’uno sotto l’altro, formiamo un quadrato. Tracciando una sola diagonale, questa divide il quadrato in due triangoli che avranno nella diagonale stessa un lato comune. La caratteristica fondamentale di questi quadrati armonici risiede nel fatto che, in ciascuno dei due triangoli, la somma delle distanze dei lati deve essere esattamente uguale a 90. Quando questo accade, la figura si dice “chiusa” e tende a riprodurre uno dei suoi quattro lati perimetrali entro un ciclo di poche settimane.
Analisi del Quadro Estrattivo del 13 Febbraio 2026
Passiamo ora all’azione. Osserviamo con attenzione il bollettino ufficiale del 13/02/2026. Il mio occhio, allenato a scorgere le geometrie nascoste, si è fermato sulle ruote di Roma e Torino. Guardate la quarta e la quinta posizione estrazionale:
- Roma: 22 (4° estratto) e 70 (5° estratto)
- Torino: 25 (4° estratto) e 79 (5° estratto)
Apparentemente sono quattro numeri comuni. Ma proviamo a disporli come ci insegna il Maestro Fabarri:
Torino: 25 (pos. 4) — 79 (pos. 5)
Il Calcolo Rigoroso delle Distanze
Per verificare se siamo di fronte a un quadrato armonico, dobbiamo calcolare tutte le distanze tra i quattro vertici della nostra figura. Procediamo con ordine, come farebbe un bravo studente di geometria.
1. Distanze Orizzontali (I lati delle ruote)
Sulla ruota di Roma, tra il 22 e il 70, la differenza naturale è 48. Applichiamo il criterio della distanza circolare: 90 meno 48 uguale 42. Questa è la misura del nostro primo lato perimetrale.
Sulla ruota di Torino, tra il 25 e il 79, la differenza naturale è 54. Di nuovo, superiamo il 45, quindi 90 meno 54 uguale 36. Questo è il nostro secondo lato perimetrale.
2. Distanze Verticali (I lati tra le ruote)
Tra il quarto estratto di Roma (22) e il quarto di Torino (25), la distanza è immediata: 25 meno 22 uguale 3.
Tra il quinto estratto di Roma (70) e il quinto di Torino (79), la distanza è altrettanto semplice: 79 meno 70 uguale 9.
3. La Diagonale Fissa: Il cuore del quadrato
Ora tracciamo la diagonale che unisce il primo numero di Roma (22) con l’ultimo di Torino (79).
La differenza naturale è 79 meno 22 uguale 57. Calcoliamo la distanza circolare sul cerchio dei 90 numeri: 90 meno 57 uguale 33. Questa diagonale di misura 33 divide il nostro quadrato in due triangoli distinti.
La Prova dell’Armonia: La Somma 90
Questo è il momento della verità. Fabarri ci dice che se la somma dei lati di ogni triangolo è 90, la struttura è armonica e funzionale. Vediamo cosa accade nel nostro caso del 13 febbraio.
Triangolo A (Vertici: Roma 22, Torino 25, Torino 79):
I lati sono la distanza verticale sinistra (3), il lato orizzontale inferiore naturale (54) e la diagonale naturale (33).
Calcoliamo: 3 + 54 + 33 = 90. La perfezione è raggiunta.
Triangolo B (Vertici: Roma 22, Roma 70, Torino 79):
I lati sono il lato orizzontale superiore naturale (48), la distanza verticale destra (9) e la diagonale naturale (33).
Calcoliamo: 48 + 9 + 33 = 90. Anche il secondo triangolo chiude il cerchio in modo impeccabile.
Siamo di fronte a quella che Fabarri definiva una figura perfezionata a doppia chiusura misurale 90. Questo quadrato non è un evento casuale; è una manifestazione di ordine geometrico che preme per risolversi sul quadro estrazionale.
Pedagogia Numerica: Perché il 90 è Sovrano?
Cari allievi, perché cerchiamo proprio il 90? Nel sistema del Lotto, il 90 rappresenta il Tutto. È il ciclo che si compie. Quando la somma delle distanze di una figura geometrica chiude a 90, significa che la figura ha occupato l’intero potenziale energetico del cerchio. Come ci ha insegnato l’Avvocato Arrigoni, queste strutture tendono a integrarsi e a riprodurre i propri componenti perché la natura numerica aborre il vuoto simmetrico.
Inoltre, notate la bellezza dei numeri coinvolti in questo quadrato. Abbiamo distanze come 9, 36 e 42. Il 9 e il 36 appartengono alla stessa “famiglia” figurale. Fabarri sottolineava che quando i quadrati presentano fattori ordinativi chiari, l’efficacia di riproduzione a breve termine è molto più spiccata.
Approfondimento: L’Importanza dell’Isotopia
Vorrei che vi soffermaste su un dettaglio tecnico che spesso sfugge ai meno esperti: le posizioni estrazionali. In questo caso, abbiamo operato sul 4° e 5° estratto di entrambe le ruote. Questa è la cosiddetta Isotopia. Quando i numeri occupano le medesime “caselle” nel quadro estrazionale, la loro forza di legame è infinitamente superiore.
Immaginate il quadro delle estrazioni come una griglia magnetica. Se due magneti (le coppie di numeri) vengono posti alla stessa altezza e alla stessa distanza su due linee diverse, attireranno verso di loro i medesimi risultati. Fabarri chiamava questo fenomeno “corrente o forza strutturale geometrica”. È per questo che vi dico sempre di guardare non solo *cosa* esce, ma *dove* esce.
L’Eredità di Fabarri: Un Cammino di Studio
Studiare Fabarri non significa solo cercare di vincere al Lotto. Significa cambiare il modo in cui percepiamo la realtà. La ricerca dei rapporti e delle ragioni arcane che legano i numeri fra loro non è mai terminata. È sempre possibile rintracciare qualche nuovo aspetto degli infiniti fenomeni presentati dalle estrazioni. Come abbiamo visto oggi, una semplice estrazione del 13 febbraio può nascondere una struttura complessa e affascinante come un Quadrato a Diagonale Fissa.
Non lasciatevi scoraggiare se all’inizio i calcoli sembrano difficili. Con la pratica, il vostro occhio diventerà come il mio compasso: pronto a scattare non appena una simmetria si palesa all’orizzonte numerico. Occorre pazienza e precisione; ma il lavoro, come sempre, trova l’adeguato compenso nell’esito vittorioso.
Consigli Pratici per il Giocatore Accorto
Il giocatore intelligente deve sempre guardarsi dal farsi troppe illusioni, ma deve anche saper riconoscere quando le probabilità sono a suo favore. La previsione che abbiamo ricavato oggi su Roma e Torino ha una validità ciclica di circa 5-6 estrazioni. Se l’ambata 33 dovesse presentarsi in una delle prime estrazioni, il gioco si può considerare concluso con successo. Qualora invece tardasse, la quartina per ambo e terno su “Tutte” rimane un’ottima rete di recupero, data la forza della figura geometrica che abbiamo individuato.
Vi ricordo infine che la ciclometria è una disciplina in continua evoluzione. Oggi abbiamo parlato del quadrato, ma Fabarri ci ha lasciato studi anche sulle Triple, sul Vincolo 90 e sulla Chiave Sommativa Fissa. Ogni metodo è un pezzo di un puzzle più grande che mira a svelare il mirabile ordine delle estrazioni.
Interpretazione della Previsione
Fabarri ci ha lasciato indicazioni precise su come sfruttare questi quadrati. La caratteristica funzionale è la riproduzione di uno dei quattro lati perimetrali o della diagonale stessa. Spesso, l’esito vincente si manifesta entro 5 o 6 estrazioni dalla comparsa della figura. Nell’esempio descritto dal Maestro nel 1968, il quadrato riprodusse l’ambo proprio dopo due settimane.
Nel nostro caso specifico, la diagonale 33 assume un ruolo centrale. È l’elemento che unisce e divide, il pivot su cui ruota l’intera struttura armonica. Pertanto, il 33 si candida come ambata principale. Ma non dimentichiamo i lati: il 9, il 36 e il 42 sono i compagni ideali per formare gli ambi geometrici che Fabarri amava tanto definire “risultati meritevoli della massima attenzione”.
📐 La Quadratura del Cerchio
Tecnica: Il Quadrato a Diagonale Fissa di Fabarri
Ruote di Calcolo: Roma e Torino x 5 colpi
Ambata Principale: 33
Ambi Secchi Geometrici: 33-22, 33-70, 33-25, 33-79
Quartina per Ambo e Terno: 33 – 09 – 36 – 42
“La matematica non è un’opinione, è una previsione.”
Verso l’Armonia Totale
In conclusione, cari allievi, lasciate che i numeri vi parlino. Non guardateli come fredde cifre su un pezzo di carta, ma come i mattoni di una cattedrale geometrica invisibile. Il quadrato armonico che abbiamo scoperto oggi è solo una delle tante prove che il caso è solo un ordine che non abbiamo ancora compreso. L’estrazione del 13 febbraio 2026 rimarrà nei nostri registri come un esempio luminoso di come la teoria di Fabarri possa ancora oggi, dopo decenni, illuminare il cammino del ricercatore serio.
Vi aspetto alla prossima lezione, con il compasso sempre pronto e la mente aperta alla meraviglia dei numeri. Buona fortuna a tutti voi, che possiate trovare la vostra quadratura del cerchio!
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A cura di Gino Pinna
La passione per i numeri e per le storie che essi nascondono è una fiamma che per Gino Pinna si accende molto presto. La sua avventura nel mondo della lottologia inizia ufficialmente nel 1989, quando il suo talento lo porta a entrare nelle redazioni di testate storiche del settore come "la Schedina" e "la Settimana del Lotto". In un ambiente così competitivo, la sua profonda comprensione delle dinamiche del gioco e la sua innata capacità analitica emergono con una rapidità sorprendente. In pochi mesi, brucia le tappe e viene promosso alla prestigiosa carica di Direttore Tecnico, un ruolo che gli permette di affinare le sue competenze e di diventare un punto di riferimento per migliaia di lettori. Spinto da una visione imprenditoriale e dal desiderio di creare un dialogo ancora più diretto con gli appassionati, dopo un paio d'anni compie il grande passo: diventa editore di se stesso, fondando testate che hanno fatto la storia del settore e che ancora oggi sono nel cuore di molti, come "Lotto Gazzetta" e il mensile "Lotto Gazzetta Mese". Dopo aver guidato con successo il mondo dell'editoria cartacea, vicende familiari lo portano a una scelta difficile ma necessaria: lasciare la carta stampata per abbracciare una nuova, grande avventura. Nasce così Lottogazzetta.it, l'eredità digitale di un'esperienza ultra trentennale, un progetto ambizioso creato per un unico, grande scopo: offrire a tutti, neofiti e veterani, gli strumenti per affrontare il mondo del Lotto, 10eLotto e SuperEnalotto con intelligenza, strategia e consapevolezza. Oggi, attraverso il sito, Gino mette a disposizione il suo immenso bagaglio di conoscenze, esplorando ogni singolo aspetto del gioco: dalla statistica più rigorosa alla saggezza popolare della Smorfia, dallo sviluppo di metodi inediti alla creazione di sistemi complessi, dall'interpretazione dei sogni allo studio affascinante del rapporto tra Astrologia e Numerologia. Un punto di riferimento completo, nato da una vita dedicata a svelare i segreti della fortuna.



