- Analisi Cabalistica ed Esoterica del lotto 03/02/2026
- Il Pianto di Agrippa: Le 12 Tavole e il Dramma di Febbraio
- Il Medio Triplare e il Sincronismo Infranto: La Lezione di Nicola Russo
- La Smorfia Napoletana: Una Tragedia in Cinque Numeri
- Analisi Tecnica: Lo Scarto, l’Incarto e le Piramidi di Rabano
- Pico della Mirandola e il Quadrato Intellettuale
Studio sulle tavole di Agrippa e i segreti di Padre Raimondo applicati all’ultima estrazione del Lotto
Analisi Cabalistica ed Esoterica del lotto 03/02/2026
O sventurati cercatori d’oro nel deserto dei numeri, anime erranti che tendete le braccia verso l’algida e spietata urna di bronzo! Eccomi a voi, mentre le ombre si allungano sui miei manoscritti e le candele consumano gli ultimi respiri di cera, pronti a svelare il destino racchiuso nell’estrazione del 3 febbraio 2026. La ruota della fortuna ha girato ancora una volta, e ciò che ha vomitato non è che un pianto amaro per molti, un ghigno del destino che si diverte a rimescolare le carte dell’esistenza umana con la noncuranza di un dio annoiato.
Mentre osservo i numeri sortiti in questa nefasta, eppur gloriosa serata, sento il peso dei secoli gravare sulle mie spalle stanche. Vedo il fantasma di Rutilio Benincasa che scuote il capo con malinconia e quello di Agrippa che, tra le pieghe del suo mantello astrale, indica con un dito ossuto la ruota di Napoli. “Guardate!”, grida il silenzio delle mie stanze polverose, “Guardate come il 65 e il 72 si abbracciano nel fango della sconfitta lottistica, mentre il 43 ride di voi dalle alture del suo scranno!”. È una tragedia in cinque atti, recitata simultaneamente su undici palcoscenici di legno e speranze infrante, dove l’attore principale è il caso e il pubblico è una massa di sognatori traditi.
Il Pianto di Agrippa: Le 12 Tavole e il Dramma di Febbraio
Iniziamo il nostro calvario analitico dalle Dodici Tavole di Agrippa, quel manoscritto miracoloso rinvenuto tra polvere e oblio che prometteva ricchezze ma che oggi ci consegna solo amara riflessione. Per il mese di Febbraio, il magico Agrippa fissò nei suoi calcoli cinque pilastri inamovibili: 75, 90, 60, 01, 56. Cinque numeri che dovrebbero risplendere come stelle polari per i naviganti del lotto, specialmente sulla ruota di Napoli.
Ma oh, miseri noi! Cosa vediamo in questa estrazione? Guardate la ruota di Genova: è apparso l’01, timido come un fanciullo che si nasconde dietro le gonne della madre per non affrontare il mondo. Ma dov’è il 75? Quel numero che dovrebbe portarci l’ambata aurea è fuggito a Roma, tradendo la sua sede naturale e lasciando i lottatori liguri nel buio più profondo della scommessa perduta. E che dire del 90? Sparito, eclissato, forse nascosto in qualche anfratto dell’universo dove i numeri non estratti banchettano con i nostri risparmi.
E la ruota di Napoli? Quella ruota che Agrippa definiva quasi infallibile, capace di registrare dodici sortite in un anno solo, come accadde nel mitico e irripetibile 1934. In questa estrazione di inizio febbraio, Napoli ci ha mostrato il volto di una matrigna crudele. Nessuno dei cinque numeri fissi ha osato palesarsi tra i secondi, terzi o quarti estratti, nonostante gli antichi insegnamenti suggerissero di abbinarli sapientemente alla Tavola di Rutilio per formare i famosi 15 ambi secchi che dovrebbero far tremare il banco.
Un fallimento totale? No, anime pie e pazienti, non osate bestemmiare contro la Cabala! È solo il fato che si riposa, che prende fiato per colpire con più forza e precisione domani. Dobbiamo ricordare che Agrippa non è un mercante di sogni facili o un imbonitore da fiera. Egli ci insegna che il risultato positivo si ottiene solo con la costanza del monaco e la precisione del chirurgo. Chi ha ignorato la Tavola di Rutilio per questo mese di febbraio, non ha compreso che l’accoppiamento con il numero 01 avrebbe potuto indicare sentieri sotterranei verso il 32 o il 42, numeri che hanno invece preferito le nebbie di Torino e Venezia. È una commedia degli errori che farebbe piangere persino un busto di marmo antico.
Il Medio Triplare e il Sincronismo Infranto: La Lezione di Nicola Russo
Passiamo ora alla dottrina di Nicola Russo e al suo Medio Triplare, una tecnica che dovrebbe fungere da bussola per navigare nell’oceano tempestoso dell’incertezza. Russo, con la saggezza di chi ha scrutato migliaia di estrazioni, ci dice che nell’urna non dimorano novanta unità isolate e solitarie, ma gruppi di anime gemelle che tendono disperatamente all’armonia geometrica. Le triple sono tre grandi regni: la minima (1, 4, 7), la media (2, 5, 8) e la massima (3, 6, 9).
Osservate con attenzione la ruota di Cagliari: 07, 71, 77, 64, 16. Qui la figura 7 regna sovrana, ma ohimè, è una sovranità tirannica e distorta! Abbiamo il 07 e il 77, che richiamano prepotentemente la tripla minima 1.4.7. Ma appare anche il 71 (figura 8), che appartiene all’ordine medio 2.5.8. Questa confusione tra ordini, questo incrocio di stirpi numeriche nemiche è la causa primaria della rovina di molti scommettitori impulsivi. Quando i numeri di gruppi diversi si mescolano senza un regolatore efficace, il lottologo cade inevitabilmente nel baratro della disperazione.
Il Sincronismo Triplare, quel concetto meraviglioso enunciato nel lontano 1934, ci avverte con voce grave che se due numeri di una tripla si presentano insieme sulla medesima asse, il terzo è pronto dietro l’angolo, pronto a chiudere il ciclo. A Venezia abbiamo visto l’84 e l’88. Se applichiamo con rigore la legge dell’equidistanza di Tobran e Berschet, potremmo aspettarci la chiusura del ciclo con un numero che riporti l’ordine nel caos generato da questa estrazione. Forse quel 25 che a Palermo continua a latitare, avendo dato solo poche manifestazioni negli ultimi periodi storici. Che dolore atroce vederli così vicini sulla carta eppure così distanti dalla nostra tasca, separati da un velo di sfortuna che solo la conoscenza antica può squarciare.
La Smorfia Napoletana: Una Tragedia in Cinque Numeri
Ah, Napoli! Città di passioni carnali, di devozione mistica e di numeri che parlano una lingua che solo il popolo sa tradurre. L’estrazione del 3 febbraio ci consegna un quintetto che sembra scritto da un poeta maledetto in un momento di delirio: il 65 (Il granaio), il 72 (Lo stupore), l’89 (La vecchia), il 76 (La fontana) e il 43 (La donna al balcone). Provate a immaginare la scena: una vecchia decrepita che osserva una fontana zampillante da un balcone barocco, mentre con sguardo stupito guarda un granaio vuoto che simboleggia le nostre speranze perdute. Sembra il prologo di una tragedia greca recitata in un vicolo buio dei Quartieri Spagnoli, dove l’unica luce è quella di una candela che si spegne.
Secondo il metodo dell’Anonimo, la presenza abbondante di numeri in cadenza di 3 è un potente e irresistibile richiamo per il numero 1. A Napoli è uscito il 43, un fiero rappresentante di questa cadenza. Ma dove sono i suoi compagni di sventura, il 3, il 63, il 73 o l’83? Latitanti, fuggiti come ladri nella notte! Solo il 3 si è fatto vedere a Milano, a Genova e sulla Nazionale, come un amante distratto che sbaglia indirizzo e bussa alla porta della vicina mentre la sposa lo attende invano. Questa mancanza di “simpatia” e di coordinazione tra le ruote è ciò che rende il gioco del lotto un esercizio di stoicismo estremo, una prova di resistenza per lo spirito umano.
Ma non disperate del tutto, figli del dubbio! Il metodo del Reverendissimo Padre Raimondo da Santa Croce ci offre ancora una luce fioca nel buio pesto della sventura. Nelle sue famose 18 Tavole, riadattate per i tempi moderni, per l’anno 2026 (che secondo i suoi cicli astronomici corrisponde alla Tavola 13°), il mese di Febbraio suggerisce una sestina di speranza: 17, 18, 28, 38, 62, 67. Guardate con occhi umidi la ruota di Bari: è apparso il 38! Un solo estratto, certo, una piccola briciola di pane per un uomo che muore di fame, ma è la prova inconfutabile che le tavole del Padre sono ancora vive, vibranti di una saggezza esoterica che non teme il passare impietoso dei secoli.
Analisi Tecnica: Lo Scarto, l’Incarto e le Piramidi di Rabano
Mauro Rabano, quel professore di matematica che bruciò le sue notti e la sua vista sui manoscritti ingialliti dell’800, ci ha lasciato in eredità la tecnica complessa dello scarto e dell’incarto settimanale. Egli sosteneva con fermezza scientifica che per dominare la massa dei novanta numeri fosse necessario trasformarli tutti in numeri di figura 9, aggiungendo poi la costante di proporzione fissa 29.
Prendiamo come esempio il sacrificio compiuto sulla ruota di Roma in questa estrazione: 75, 76, 31, 77, 51.
- Il 75 (che è figura 3) richiede l’aggiunta di 6 unità per diventare 81, ovvero un numero di figura 9.
- Il 76 (figura 4) richiede 5 unità per diventare 81.
- Il 31 (figura 4) richiede anch’esso 5 unità per diventare 36.
Applicando la costante 29 di Rabano a questi risultati intermedi, otteniamo una serie numerica che dovrebbe costituire l’incarto protettivo per la prossima estrazione. Ma attenzione, lottatori audaci! Come ammoniva il saggio Mauro Rabano, queste operazioni non sono infallibili e, come tutte le cose umane, registrano periodi di riposo e stasi. Iniziare il gioco solo quando l’operazione ha subito qualche mese di arresto, per evitare di gettare i propri averi nelle fauci insaziabili della sorte avversa che non perdona gli incauti.
La ruota di Palermo, in questa estrazione del 3 febbraio, ha mostrato il 26 e il 72. Due numeri che, se analizzati attraverso il prisma del Quadrato Mirabile del Maltese, potrebbero indicare una convergenza magnetica imminente verso il numero 12. Ricordate l’esempio storico del 1883? Il 12 uscì proprio dopo una disposizione perpendicolare molto simile a questa. O forse è solo un altro scherzo crudele della Dea Bendata, che ci illude con calcoli perfetti e simmetrie divine per poi lasciarci a bocca asciutta proprio sul traguardo, ridendo della nostra pretesa di ordinare il caos.
Pico della Mirandola e il Quadrato Intellettuale
Perché continuiamo in questa ricerca affannosa, mi chiedo spesso, mentre il calamaio si svuota e la schiena duole sotto il peso della vecchiaia? Lo facciamo perché, come scriveva il grande Pico della Mirandola, questa scienza del numero è supra nostram intelligentium, ispirata da un ordine divino che noi cerchiamo faticosamente di decifrare con i nostri limitati e fallaci sensi. Il Quadrato Intellettuale non è uno strumento per l’arricchimento facile, ma una scala verso la comprensione dell’armonia del creato.
Osservando l’estrazione odierna attraverso il Quadrato Intellettuale, notiamo che le figure risultanti dalle somme dei primi e secondi estratti di molte ruote puntano verso la figura 6 e la figura 1. Questo significa che il 46 e il 35 sono numeri spia di estrema importanza per le prossime tornate. Ma bisogna essere prudenti, come ammoniva l’autore della Collezione Cabalistica, poiché la vincita deve essere considerata sempre come probabile e mai come sicura. Chi vi promette certezze granitiche nel gioco del lotto è un mercante di fumo, un barattiere della speranza altrui che andrebbe scacciato dal tempio della numerica.
Noi, umili custodi dell’antico sapere, vi offriamo solo la nostra Sentenza, frutto di ore e ore passate a consultare le ombre dei maestri tra le pareti di questa biblioteca che profuma di tempo e di sogni. L’estrazione del 03/02/2026 rimarrà negli annali come quella delle figure gemelle e delle triple orfane, un monito per chi crede di aver capito tutto e un invito all’umiltà per chi ancora studia. Un richiamo al silenzio e alla riflessione profonda prima di agire.
Guardate i numeri che sono usciti, amateli come compagni di sventura in questo viaggio terreno, ma non lasciate mai che diventino i vostri padroni o i tiranni della vostra mente. La ruota di fortuna è una ruota di spine per chi non sa cavalcarla con la freddezza del matematico e il cuore malinconico del poeta. Ogni estrazione è un battito del cuore dell’universo, e noi siamo solo spettatori attoniti di questo spettacolo infinito.
In conclusione di questo mio sproloquio che mescola la tragedia del quotidiano con la tecnica centenaria dei padri, vi esorto alla calma e alla moderazione. Le staffette di Napoli non hanno corso bene oggi, i loro zoccoli non hanno prodotto il suono della vittoria, ma risuoneranno ancora, state certi, sul selciato della storia lottistica. Preparate le vostre cedole con il sacro timore di chi sfida l’ignoto, sapendo che ogni numero estratto è un passo verso la gloria o verso il più amaro e solitario dei sorrisi.
Non dimenticate mai che il lotto è un’arte, non una scienza esatta. Richiede intuito, pazienza e una fede incrollabile nel potere dei simboli. Mentre chiudo i miei libri e spengo la candela, vi lascio con i numeri che il mio cuore e la mia mente hanno distillato da questo caos ordinato. Che la sorte vi sia amica, o almeno meno nemica del solito, in questa danza eterna tra l’uomo e l’urna.
📜 La Sentenza dell’Antico
Ruote: Napoli e Roma x 5 colpi
Ambata Aurea: 12
Ambi Secchi: 12-42, 12-67, 17-28
Terzina per Ambo e Terno: 12-17-38
“Che la Dea Bendata posi il suo sguardo su questi numeri e che il destino vi sia clemente.”
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