Il Mistero del Piccolo Triangolo Fabarri: L’Analisi

Applicazione del metodo “Una Ambata e un Triambo” di Fabarri sulle ruote di Roma e Torino


Piccolo Triangolo Fabarrie l’Ordine nel Caos Estrattivo

Bentornati, cari amici della Ciclometria. È “Il Compasso” che vi parla, e oggi il mio cuore di ricercatore batte con particolare vigore. Osservando il quadro estrazionale del 27 gennaio 2026, non ho potuto fare a meno di sorridere. Perché? Perché il Maestro Fabrizio Arrigoni, il nostro amato Fabarri, ci ha insegnato che il caso è solo un velo steso sopra una struttura di un’armonia commovente. Se sappiamo dove guardare, i numeri smettono di essere semplici etichette su palline di bachelite e diventano vertici di figure geometriche perfette.

In questo appuntamento ci dedicheremo a una delle tecniche più eleganti e, per certi versi, sorprendentemente lineari del Maestro: il metodo della “Ambata e il Triambo”, meglio conosciuto tra gli iniziati come il “Piccolo Triangolo”. Come ci ricorda Fabarri nei suoi scritti originali, molti giocatori cercano la complicazione, sperando che un calcolo infinito porti a una vincita certa. Ma la verità è che la natura (e la numerica che ne è il riflesso) predilige la semplicità delle forme primarie.Il Mistero del Piccolo Triangolo Fabarri: L'Analisi

Il Concetto di Piccolo Triangolo e la Distanza Circolare

Prima di immergerci nei calcoli dell’estrazione odierna, è fondamentale ripassare la teoria. Che cos’è un triangolo ciclometrico? Immaginate i 90 numeri del Lotto disposti lungo la circonferenza di un cerchio. La distanza tra un numero e l’altro non è una semplice differenza aritmetica, ma una distanza circolare (o metrica). Fabarri stabilisce un limite invalicabile: il 45. Se la differenza tra due numeri supera questa cifra, dobbiamo sottrarre il risultato da 90 per ottenere la vera misura dello spazio che li separa nel cerchio.

Il “Piccolo Triangolo” si forma quando identifichiamo tre numeri disposti in modo simmetrico o isotopo tra due ruote contigue. La condizione magica, quella che accende la previsione, è che la distanza maggiore tra questi tre numeri sia esattamente la somma delle altre due distanze minori. In quel momento, il triangolo “si chiude” idealmente e proietta la sua energia verso un nuovo punto: il raddoppio della distanza maggiore, che diventerà la nostra Ambata Principale.

Analisi del Caso Reale: Roma e Torino del 27 Gennaio 2026

Prendiamo ora i nostri strumenti e analizziamo il bollettino ufficiale. L’occhio esperto cade immediatamente sulle ruote di Roma e Torino. Guardate con attenzione le prime posizioni:

  • Roma: 02 (1° estratto)
  • Torino: 11 (1° estratto) e 30 (2° estratto)

Qui abbiamo una formazione triangolare perfetta. Abbiamo un elemento su Roma (02) e due elementi su Torino (11 e 30). Procediamo con il calcolo delle distanze metriche col limite 45, proprio come descritto da Fabarri a pagina 82 del suo trattato:

  1. Distanza tra 02 e 11: 9
  2. Distanza tra 11 e 30: 19
  3. Distanza tra 02 e 30: 28

Applichiamo la verifica fondamentale: la distanza maggiore (28) è la somma delle altre due? 9 + 19 = 28. Il responso è affermativo! Siamo di fronte a un caso di manuale. La struttura è armonica, il “Piccolo Triangolo” è integro e pronto a rivelare il suo segreto.Il Mistero del Piccolo Triangolo Fabarri: L'Analisi

Lo Sviluppo della Previsione: La Forza del Raddoppio

Fabarri ci spiega che, in una struttura così bilanciata, l’evento futuro tende a manifestarsi attraverso il raddoppio delle distanze generate. È come se la figura geometrica cercasse un’espansione per completare un ciclo superiore. Calcoliamo quindi i nostri numeri operativi:

  • Raddoppio della distanza maggiore (28 x 2) = 56 (Ambata Principale)
  • Raddoppio della prima distanza minore (9 x 2) = 18
  • Raddoppio della seconda distanza minore (19 x 2) = 38

Il numero 56 assume il ruolo di protagonista assoluto. Rappresenta il vertice di compensazione che la legge dell’equilibrio statistico richiama sulle ruote di partenza. Ma non ci fermiamo qui. Fabarri, sempre attento alla copertura del gioco, ci suggerisce di unire questi raddoppi per formare il “Triambo”, ovvero una terzina da giocare per ambo su tutte le ruote, a protezione dell’investimento principale.Il Mistero del Piccolo Triangolo Fabarri: L'Analisi

Perché il 56? La Logica dietro la Geometria

Qualcuno potrebbe chiedersi: “Perché raddoppiare le distanze?”. La risposta risiede nella natura stessa del cerchio di 90 numeri. Ogni distanza sul cerchio rappresenta una corda geometrica. Il raddoppio di una corda, in termini di gradi (o numeri, in questo caso), è un movimento che Fabarri definisce “riflesso”. Se una struttura triangolare ha generato una tensione pari a 28, il suo punto di scarico naturale si trova a una distanza doppia rispetto all’origine del calcolo.

Inoltre, osservando la figura complessiva dell’estrazione del 27/01/2026, notiamo che il 56 è già presente sulla ruota di Firenze. Questo, lungi dall’essere un segnale negativo, è spesso un “preavviso di sortita” per le ruote limitrofe, secondo la teoria delle spie ciclometriche del Maestro. Roma e Torino sono ora le candidate naturali per accogliere questa frequenza geometrica.Il Mistero del Piccolo Triangolo Fabarri: L'Analisi

Consigli per il Gioco Razionale

Come “Il Compasso”, sento il dovere di ricordarvi le parole dell’Avvocato Arrigoni: “Il Lotto è una speculazione razionale, non un azzardo”. Il metodo del Piccolo Triangolo è formidabile per la sua rapidità (spesso l’esito giunge entro i primi 4-5 colpi), ma richiede costanza.

La previsione che scaturisce da questa analisi vede il 56 come ambata determinata (preferibilmente in 1ª o 2ª posizione, dato che i numeri di base occupavano quei posti) e una serie di accoppiamenti derivanti dai raddoppi delle distanze laterali. L’ambo 56-18 e l’ambo 56-38 sono i nostri “Ambi Geometrici”, figli diretti delle distanze armoniche del triangolo.

📐 La Quadratura del Cerchio


Tecnica: Il Piccolo Triangolo (Una Ambata e un Triambo da oggi x 5 colpi)
Ruote di Calcolo: Roma e Torino
Ambata Principale: 56
Ambi Secchi Geometrici: 56-18 / 56-38 /56-90
Quartina per Ambo e Terno: 56 – 18 – 38 – 90

“La matematica non è un’opinione, è una previsione.”

La Bellezza della Numerica

Studiare Fabarri oggi, nel 2026, significa mantenere viva una fiamma di razionalità in un mondo che spesso si affida al caso cieco. La tecnica del Piccolo Triangolo ci dimostra che bastano tre numeri, due ruote e un po’ di attenzione per scorgere il disegno armonico che governa l’estrazione. Non stiamo inseguendo ritardatari cronici che hanno perso la loro “memoria” statistica, ma stiamo cavalcando l’onda di una struttura appena nata, fresca e vibrante di probabilità.

Vi invito a prendere il vostro quaderno, a tracciare il cerchio ciclometrico e a verificare voi stessi queste distanze. Sentirete la soddisfazione di chi non gioca per “speranza”, ma per “conoscenza”. Come amava ripetere il Maestro: “L’ordine è la forma della bellezza”. E quale ordine è più bello di un triangolo che si trasforma in vincita?

Buono studio e buona fortuna a tutti i ricercatori dell’armonia numerica!

Vuoi scoprire altre strategie vincenti? Visita Lotto Gazzetta per previsioni e metodi esclusivi.

Consulta le estrazioni ufficiali sul sito dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Il Nostro gruppo lotto su Facebook: https://www.facebook.com/groups/LOTTO.90

AVVERTENZE E GIOCO RESPONSABILE

LottoGazzetta.it promuove il gioco come una forma di divertimento e intrattenimento. Il gioco è riservato ai maggiori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Le previsioni e le analisi presentate in questo sito sono frutto di studi statistici e teorici e non garantiscono in alcun modo la vincita. Gioca sempre con moderazione e responsabilità.

Per informazioni e supporto sulle probabilità di vincita e sui rischi del gioco, consulta il sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (www.adm.gov.it).

0397d551e9b0488632864d6bf1c0c0058d0f69094c4cb2674f5a565a0c2f9933?s=100&d=monsterid&r=g

A cura di Gino Pinna

La passione per i numeri e per le storie che essi nascondono è una fiamma che per Gino Pinna si accende molto presto. La sua avventura nel mondo della lottologia inizia ufficialmente nel 1989, quando il suo talento lo porta a entrare nelle redazioni di testate storiche del settore come "la Schedina" e "la Settimana del Lotto". In un ambiente così competitivo, la sua profonda comprensione delle dinamiche del gioco e la sua innata capacità analitica emergono con una rapidità sorprendente. In pochi mesi, brucia le tappe e viene promosso alla prestigiosa carica di Direttore Tecnico, un ruolo che gli permette di affinare le sue competenze e di diventare un punto di riferimento per migliaia di lettori. Spinto da una visione imprenditoriale e dal desiderio di creare un dialogo ancora più diretto con gli appassionati, dopo un paio d'anni compie il grande passo: diventa editore di se stesso, fondando testate che hanno fatto la storia del settore e che ancora oggi sono nel cuore di molti, come "Lotto Gazzetta" e il mensile "Lotto Gazzetta Mese". Dopo aver guidato con successo il mondo dell'editoria cartacea, vicende familiari lo portano a una scelta difficile ma necessaria: lasciare la carta stampata per abbracciare una nuova, grande avventura. Nasce così Lottogazzetta.it, l'eredità digitale di un'esperienza ultra trentennale, un progetto ambizioso creato per un unico, grande scopo: offrire a tutti, neofiti e veterani, gli strumenti per affrontare il mondo del Lotto, 10eLotto e SuperEnalotto con intelligenza, strategia e consapevolezza. Oggi, attraverso il sito, Gino mette a disposizione il suo immenso bagaglio di conoscenze, esplorando ogni singolo aspetto del gioco: dalla statistica più rigorosa alla saggezza popolare della Smorfia, dallo sviluppo di metodi inediti alla creazione di sistemi complessi, dall'interpretazione dei sogni allo studio affascinante del rapporto tra Astrologia e Numerologia. Un punto di riferimento completo, nato da una vita dedicata a svelare i segreti della fortuna.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.