Fabarri: Il Quadrato a Diagonale Fissa su Bari e Cagliari

Analisi dell’estrazione del 17 Gennaio 2026: come applicare la teoria del Triangolo Perfetto di Fabarri per ricavare l’ambata 21


La Geometria Segreta del Lotto nel Quadrato a Diagonale Fissa 

Benritrovati, amici studiosi e appassionati della nobile arte della Ciclometria. Qui è “Il Compasso” che vi parla, e oggi ho dovuto letteralmente spolverare la mia vecchia riga a T perché l’estrazione di sabato 17 Gennaio 2026 ci ha regalato un caso di studio che definirei “scolastico” per la sua purezza geometrica.

Spesso mi chiedete: “Ma perché complicarsi la vita con le figure geometriche quando basta guardare i ritardatari?”. La risposta è sempre quella che ci ha insegnato il Maestro Fabarri: il ritardo è un’illusione ottica del tempo, mentre la geometria è la struttura portante dello spazio. I numeri non escono a caso; escono per riempire dei vuoti, per bilanciare dei pesi, per chiudere delle forme.

Oggi analizzeremo una configurazione apparsa sulle ruote di Bari e Cagliari. Non si tratta di una semplice coincidenza di numeri, ma di un Quadrato a Diagonale Fissa quasi perfetto. È una delle strutture più affascinanti teorizzate da Fabarri, perché unisce il concetto di distanza ciclometrica a quello di armonia somma 90. Mettetevi comodi, prendete il vostro quaderno degli appunti e seguitemi in questo viaggio razionale all’interno del cerchio dei 90 numeri.Tavolo da disegno vintage con strumenti di ciclometria e carta millimetrata

L’Estrazione sotto la Lente Ciclometrica

Prima di immergerci nei calcoli, osserviamo con occhio critico cosa è successo nel quadro estrazionale del 17 Gennaio. Per un ciclometrista, il quadro non è una lista piatta, ma una matrice tridimensionale. Dobbiamo cercare l’isotopia, ovvero la presenza di numeri o condizioni geometriche nelle stesse posizioni su ruote diverse.

Guardiamo le prime due ruote, Bari e Cagliari, e concentriamoci sui primi due estratti (Ambo Unito in 1ª e 2ª posizione):

  • BARI: 37 – 83
  • CAGLIARI: 76 – 32

A un occhio inesperto sembrano quattro numeri qualsiasi. Ma noi siamo qui per misurare. Nel Lotto, la “distanza” non è una semplice sottrazione, è la via più breve tra due punti sul cerchio di 90 numeri. La regola aurea è: il limite è 45. Se la differenza matematica supera 45, dobbiamo fare il complemento a 90.

Calcoliamo le distanze orizzontali di questi due ambi uniti:

  • Su Bari: tra 83 e 37 la differenza è 46. Poiché supera 45, facciamo 90 – 46 = 44.
  • Su Cagliari: tra 76 e 32 la differenza è esattamente 44.

Eccolo lì. Il primo segnale d’allarme (in senso positivo!) per lo studioso. Abbiamo due coppie, nella stessa identica posizione (isotopia), che hanno la stessa identica distanza ciclometrica (44). Immaginate questi quattro numeri come i vertici di un rettangolo o di un quadrato proiettato sul cerchio. I lati orizzontali sono identici. Questo è il fondamento per costruire il “Quadrato Fabarriano”.Illustrazione artistica del cerchio dei 90 numeri con connessioni geometriche luminose

La Teoria: Il Quadrato a Diagonale Fissa

Fabarri ci ha lasciato in eredità un concetto meraviglioso: quando si forma un quadrato di questo tipo, dobbiamo tracciare una diagonale (ideale) e analizzare i due triangoli che si vengono a formare. La “magia” ciclometrica avviene quando la somma dei lati di questi triangoli raggiunge l’armonia perfetta, ovvero il valore 90.

Perché 90? Perché è la chiusura del cerchio, è l’equilibrio, è la stasi dopo il movimento. Quando un triangolo di numeri somma 90 nelle sue distanze, significa che ha raggiunto una perfezione energetica che tende a replicarsi.

Costruzione della Figura

Disponiamo i nostri numeri in un quadrato:

37 (BA) ——– 83 (BA)
|                 |
|                 |
76 (CA) ——– 32 (CA)

Ora dobbiamo calcolare tutte le distanze perimetrali e diagonali per vedere se siamo di fronte a una struttura armonica. Abbiamo già le distanze orizzontali (44). Calcoliamo quelle verticali e le diagonali.

  • Lato Verticale Sinistro (37-76): 76 – 37 = 39.
  • Lato Verticale Destro (83-32): 83 – 32 = 51.
  • Diagonale 1 (37-32): 37 – 32 = 5.
  • Diagonale 2 (83-76): 83 – 76 = 7.

Notate qualcosa di interessante nelle distanze verticali? 39 e 51. La loro somma è 39 + 51 = 90. Anche le distanze orizzontali (44 e 44) sommano a 88, vicinissimo a 90. Ma è la somma verticale che ci conferma che siamo in presenza di un “Vincolo Differenziale 90”. Le forze verticali si bilanciano perfettamente.Scrivania dello studioso di lotto con appunti, calcolatrice e riferimenti a Fabarri

L’Analisi dei Triangoli: La Ricerca della Perfezione

Ora applichiamo la regola della “Diagonale Fissa”. Scegliamo la diagonale che collega il numero 83 al numero 76 (distanza 7) come asse del nostro taglio. Questo divide il quadrato in due triangoli. Analizziamoli uno per uno, sommando le distanze dei loro lati.

Il Triangolo A (Superiore/Sinistro)

È formato dai numeri: 37, 76, 83.

  • Lato 37-76 (Verticale): Distanza 39.
  • Lato 37-83 (Orizzontale): Distanza 44.
  • Lato 76-83 (Diagonale): Distanza 7.

Somma dei lati: 39 + 44 + 7 = 90.

Eccolo! Abbiamo trovato il “Triangolo Perfetto”. Secondo Fabarri, questa è una condizione di rarità e potenza eccezionale. Quando un triangolo all’interno di una formazione quadratica restituisce una somma lati esattamente pari a 90, significa che i numeri che lo compongono sono legati da una forza indissolubile. Essi hanno esaurito il loro ciclo caotico e si sono cristallizzati in una forma pura.

Il Triangolo B (Inferiore/Destro)

Ora guardiamo l’altra metà del cielo, il triangolo formato da: 83, 76, 32.

  • Lato 76-83 (Diagonale): Distanza 7.
  • Lato 76-32 (Orizzontale): Distanza 44.
  • Lato 83-32 (Verticale): Distanza 51.

Somma dei lati: 7 + 44 + 51 = 102.

Qui la somma non fa 90. Fa 102. Abbiamo uno squilibrio. Il Triangolo A è perfetto (90), il Triangolo B è “eccedente” (102). In Ciclometria, l’eccedenza o la carenza rispetto al modulo 90 è ciò che genera il movimento futuro. È come una molla carica: il Triangolo A è a riposo, il Triangolo B è in tensione.

Il Calcolo dell’Elemento Correttivo

Come procediamo per la previsione? Fabarri ci insegna che quando un triangolo non raggiunge la somma 90, dobbiamo calcolare l’elemento correttivo, ovvero quel valore numerico che serve per riportare l’equilibrio.

Abbiamo una somma di 102. Quanto “pesa” questo 102 nel cerchio ciclometrico? Sappiamo che il cerchio è 90. Quindi 102 equivale a 102 – 90 = 12. Abbiamo un’eccedenza di 12 punti.

Il principio di compensazione ci suggerisce che per annullare un eccesso di 12, dobbiamo trovare il numero che rappresenta la sua controparte o il suo vertibile in chiave armonica. Spesso, Fabarri utilizzava il complemento a 90 o il vertibile della distanza mancante/eccedente.

Analizziamo il “Delta” (differenza) dall’equilibrio: Il surplus è 12. Il vertibile di 12 è 21.

Ma c’è una verifica ulteriore che possiamo fare utilizzando la tecnica della Chiave Sommativa Fissa, un altro gioiello del Maestro, per confermare se il 21 è il numero giusto. Applicando la logica della compensazione al quadrato Bari-Cagliari, notiamo che la somma diagonale (83+76 = 159 -> 69) e (37+32 = 69) è identica. Questo conferma che siamo in un “Trapezio Isoscele Ciclometrico”. In queste figure, l’ambata scaturisce spesso dalla differenza tra la somma totale (102) e il modulo perfetto (90), letta attraverso la lente del vertibile.

L’eccedenza è 12. Il numero che “guarda” il 12 allo specchio è il 21. Inoltre, se osserviamo le decine dei numeri in gioco (3, 8, 7, 3), notiamo una preponderanza di figure basse e alte. Il 21, con la sua cadenza 1, va a riempire un vuoto cadenzale importante nella struttura (abbiamo finali 7, 3, 6, 2… manca l’1).Arte astratta geometrica rappresentante la teoria della diagonale fissa nel lotto

La Strategia di Gioco: Ricostruire l’Armonia

Abbiamo stabilito che il numero 21 è il perno su cui ruota il riequilibrio di questa struttura. Sarà la nostra Ambata Principale sulle ruote di Bari e Cagliari.

Per gli abbinamenti di ambo, non dobbiamo inventare nulla. Dobbiamo rispettare la geometria che ci è stata donata dall’estrazione. I numeri più “forti” sono quelli che compongono il Triangolo Perfetto A (quello con somma 90). Essi sono i genitori di questa previsione e, per la legge della “Riproduzione dei Lati”, tendono a ripresentarsi accoppiati al nuovo elemento.

I numeri del triangolo perfetto sono: 37, 76, 83.

Inoltre, non possiamo ignorare la diagonale fissa stessa (distanza 7). Il numero 7 potrebbe fare capolino come abbinamento laterale, ma per mantenere la previsione ristretta e potente, punteremo sull’interazione tra la nostra ambata (21) e i vertici del triangolo armonico.

Immaginate il numero 21 come una chiave di volta che viene inserita per sostenere l’arco formato da 37, 76 e 83. Quando il 21 uscirà, scaricherà la tensione accumulata dal Triangolo B (quello da 102) e chiuderà il cerchio energetico.

È affascinante, vero? Non stiamo “indovinando”. Stiamo calcolando dove si poserà l’ago della bilancia. È fisica applicata ai numeri. E anche se l’alea del sorteggio è sempre presente (non dimentichiamolo mai, la certezza matematica nel gioco non esiste), operare con questo livello di coerenza logica ci porta sicuramente un passo avanti rispetto al gioco casuale.

📐 La Quadratura del Cerchio


Tecnica: Il Quadrato a Diagonale Fissa (Triangolo Perfetto)
Ruote di Calcolo: BARI – CAGLIARI
Ambata Principale: 21
Ambi Secchi Geometrici: 21-37 / 21-76 / 21-83
Quartina per Ambo e Terno: 21-37-76-83

“La matematica non è un’opinione, è una previsione.”

Concludo con un piccolo consiglio pratico: la quartina è molto interessante anche per la sorte di ambo, poiché spesso il “Triangolo Perfetto” tende a riprodurre uno dei suoi lati (ovvero un ambo tra 37, 76 e 83) proprio mentre esce l’ambata di compensazione. Giocare la quartina unita ci copre da queste eventualità.

Ricordate sempre: moderatezza nelle puntate e costanza nell’osservazione. La Ciclometria premia chi sa attendere che il cerchio si chiuda. Alla prossima esplorazione geometrica!

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A cura di Gino Pinna

La passione per i numeri e per le storie che essi nascondono è una fiamma che per Gino Pinna si accende molto presto. La sua avventura nel mondo della lottologia inizia ufficialmente nel 1989, quando il suo talento lo porta a entrare nelle redazioni di testate storiche del settore come "la Schedina" e "la Settimana del Lotto". In un ambiente così competitivo, la sua profonda comprensione delle dinamiche del gioco e la sua innata capacità analitica emergono con una rapidità sorprendente. In pochi mesi, brucia le tappe e viene promosso alla prestigiosa carica di Direttore Tecnico, un ruolo che gli permette di affinare le sue competenze e di diventare un punto di riferimento per migliaia di lettori. Spinto da una visione imprenditoriale e dal desiderio di creare un dialogo ancora più diretto con gli appassionati, dopo un paio d'anni compie il grande passo: diventa editore di se stesso, fondando testate che hanno fatto la storia del settore e che ancora oggi sono nel cuore di molti, come "Lotto Gazzetta" e il mensile "Lotto Gazzetta Mese". Dopo aver guidato con successo il mondo dell'editoria cartacea, vicende familiari lo portano a una scelta difficile ma necessaria: lasciare la carta stampata per abbracciare una nuova, grande avventura. Nasce così Lottogazzetta.it, l'eredità digitale di un'esperienza ultra trentennale, un progetto ambizioso creato per un unico, grande scopo: offrire a tutti, neofiti e veterani, gli strumenti per affrontare il mondo del Lotto, 10eLotto e SuperEnalotto con intelligenza, strategia e consapevolezza. Oggi, attraverso il sito, Gino mette a disposizione il suo immenso bagaglio di conoscenze, esplorando ogni singolo aspetto del gioco: dalla statistica più rigorosa alla saggezza popolare della Smorfia, dallo sviluppo di metodi inediti alla creazione di sistemi complessi, dall'interpretazione dei sogni allo studio affascinante del rapporto tra Astrologia e Numerologia. Un punto di riferimento completo, nato da una vita dedicata a svelare i segreti della fortuna.

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